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Parma Calcio

Un Parma imbarazzante, il Lecce lo prende a pallonate (4-0)

Un Parma imbarazzante, il Lecce lo prende a pallonate (4-0)

Un’umiliazione senza attenuanti. Quattro sberle al Via del Mare (4-0) per un Parma inguardabile, snervante, senza anima, senza orgoglio e amor proprio.

In poche parole, una squadra senza spina dorsale, presa a sassate dall’ex Coda (tripletta) e da un Lecce che ha corso il doppio, ha vinto quasi tutti i contrasti e in attacco ha fatto sfracelli, complice una difesa che di colpo ha dimenticato le nozioni basilari del gioco del calcio. Nessuno si aspettava una debacle di queste proporzioni, soprattutto dopo le ultime due vittorie contro Cittadella e Vicenza che sembravano aver rimesso in corsa i crociati. Un’illusione, evidentemente. Una prestazione che qualcuno dovrà avere il coraggio di spiegare apertamente, mettendoci la faccia e affrontando la realtà, perché così non si va da nessuna parte.
Il primo tempo rinunciatario, rinchiusi nella propria metà campo ad aspettare l’avversario, è la negazione stessa del progetto iniziale.

AVANTI COL 3-5-2 – Maresca deve fare a meno di Schiattarella e rilancia Sohm nel 3-5-2. Vazquez non fa il trequartista, sulla sinistra torna Coulibaly. Il Lecce risponde con l’annunciato 4-3-3: giocate di prima, corsa e velocità. Il Parma va in in apnea sin da subito senza che Maresca riesca a trovare soluzioni che possano rigenerare la squadra.

QUATTRO SBERLE – Il Parma parte male, anzi malissimo, quasi sempre arriva in ritardo sulle seconde palle e la costruzione del gioco è approssimativa. Il Lecce, dopo un sinistro di Gargiulo e una punizione di Barreca (entrambe alte) passa al 13’ con Coda che raccoglie un cross dalla sinistra di Gargiulo e di testa non perdona. Il Parma ha una timida reazione che si riassume in 60 secondi (22’), prima un destro di Sohm deviato da Dermaku (alto) e subito dopo una conclusione dal limite di Vazquez che termina a mezzo metro dal palo. Tutto qui.
Il Lecce, invece, sembra indemoniato e affonda il coltello nella burrosa difesa gialloblù: al 30’ Delprato colpisce il pallone col braccio nel tentativo di fermare Strefezza, è rigore: calcia Coda, Buffon intuisce ma nulla può. Passano 7 minuti e arriva la terza sberla: botta da fuori di Coda, Buffon respinge centralmente, Strefezza raccoglie, dribbla mezza difesa e segna un eurogol. Al 33’ il quarto gol dei padroni di casa: Coda percorre 50 metri palla al piede, indisturbato, arriva al limite e calcia di sinistro, palla nell’angolino.

BUFFON EVITA LA GOLEADA – Il Parma ha un’impercettibile reazione d’orgoglio che però non porta a nulla di buono, anzi è Buffon a salvare la porta in più occasioni ed evitare un’umiliazione ancora più grande. Il Lecce, infatti, sfiora il quinto gol con Coda (due volte), Olivieri, Rodriguez e Rodriguez. Il Parma, invece, si riassume in una conclusione da fuori area del subentrato Mihaila che sfiora la base del palo. Al triplice fischio finale Buffon accompagna tutta la squadra sotto il settore ospiti dove sono presenti i tifosi del Parma: contestazione dura. La domenica è finita, per fortuna.


LECCE – PARMA 4-0
Reti: 16’ Coda, 31’ Coda rig., 37’ Strefezza, 44’ Coda

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku (34’ Meccariello), Barreca; Majer (19’ st Bjorkengren), Hjulmand (34’ st Blin) Gargiulo; Strefezza (19’ st Rodriguez), Coda (27’ st Olivieri), Di Mariano.
A disposizione: Bleve, Paganini, Helgason, Bjarnason, Listkowski, Gallo, Calabresi. All. Baroni
PARMA (3-5-2): Buffon; Danilo, Osorio, Cobbaut; Delprato (15’ st Busi), Vazquez, Sohm, Juric (34’ st Traore), Coulibaly (22’ st Mihaila); Benedyczak (15’ st Inglese), Tutino (34’ st Bonny).
A disposizione: Turk, Colombi, Balogh, Iacoponi, Man. All. Maresca
ARBITRO: Ghersini di Genova
NOTE: spettatori 20mila circa. Ammoniti Lucioni (32’), Strefezza (54’), Busi (67’). Recupero tempo: pt 1’, st 0’.

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