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Il Gede risponde: Galloppa è da Nazionale e il 3-5-2 funziona bene

Il Gede risponde: Galloppa è da Nazionale e il 3-5-2 funziona bene

Torna l'appuntamento con mister Pietro Carmignani. Nella sua rubrica "Il Gede risponde" affronta i temi del campionato di serie A con un analisi attenta e approfondita sull'ottimo pareggio del Parma contro la Sampdoria capolista. Cinque domande e cinque risposte per fotografare i risultati della settima giornata di campionato.

Mister Carmignani, il pareggio del Parma in casa ella Sampdoria è una risposta importante dopo la batosta interna con il Cagliari, non crede?

“Il pareggio tra Sampdoria e Parma è giusto. Ho visto due squadre che per 90 minuti hanno dimostrato una eccellente condizione fisica e una buona organizzazione di gioco. Nel finale di partita, però, il Parma poteva anche vincere, considerando l’occasione capitata sui piedi di Amoruso. Col 3-5-2 Guidolin ha messo in difficoltà Del Neri e soprattutto ha frenato l’estro di Cassano; lo ha fatto non con una marcatura asfissiante bensì con il pressing costante in ogni zona del campo. Ottima anche anche la prestazione del centrocampo con Morrone, Mariga e soprattutto Galloppa, abile nel recupero e nella costruzione. In questi giorni si parla tanto delle potenzialità di questo giocatore: a mio avviso Galloppa va preso in considerazione per una convocazione in Nazionale. In genere Lippi predilige i giocatori delle grandi squadre ma sono convinto che se Gallopppa continuerà a fornire queste prestazioni non passerà inosservato. Deve avere pazienza. Infine vorrei esprimere il mio dispiacere per non aver visto in campo Marco Rossi, un giocatore con grandi potenzialità che il Parma ha sbagliato a dare via”.

Quanti meriti ha Guidolin nel pareggio di ieri a Marassi?

“Sono convinto che il Parma si esprima al meglio con il 3-5-2. Sento dire che è un sistema di gioco vecchio, ma non sono d’accordo. Le scelte di un allenatore dipendono dalle qualità dei propri giocatori: se hai tre difensori centrali forti (Zaccardo, Panucci e Lucarelli) e due esterni difensivi che spingono il 3-5-2 è la migliore soluzione. Il modulo, quindi, dipende dalle caratteristiche dei giocatori che poi danno qualità alle idee dell’allenatore. Anche con la Lazio il Parma aveva fatto una grande prestazione e il sistema di gioco era sempre lo stesso”.

La Sampdoria ha protestato a lungo per un rigore non concesso a Pazzini. La moviola ha confermato l’errore dell’arbitro Mazzoleni. Cosa ne pensa?

“Domenica scorsa non è stato concesso un rigore sacrosanto a Biabiany, ieri a Pazzini. Uno a favore e uno contro. Alla fine gli errori arbitrali si compensano. E’ sempre la stessa storia”.

L’Inter batte l’Udinese e torna in vetta alla classifica. Prima sconfitta per la Juventus. Il Milan, invece, continua a non convincere…

“Ho visto un’Inter solida e compatta. Il gol di Snajder premia una squadra volenterosa e determinata fino alla fine. Ho visto anche una buona Udinese che durante tutta la partita ha fatto soffrire gli avversari, soprattutto sulle fasce dove era evidente la superiorità numerica dei giocatori friulani. Il 4-4-2 a rombo, in effetti, crea questo tipo di problemi sulle fasce. Ci sono state molte occasioni da gol e il risultato poteva essere diverso. Complimenti al Palermo che ha battuto la Juventus dopo una prestazione eccezionale. Audace Zenga nello schierare il 3-4-1-2 con Migliaccio spostato sulla linea dei difensori. Per la prima volta ho visto una Juve molle e senza idee; Ferrara, poi, ha tardato a passare dal 4-3-1-2 iniziale al 4-4-2. Diego ha deluso e sulle fasce il Palermo si è dimostrato più forte. Infine il Milan: il pareggio di Bergamo ha due facce, una positiva e una negativa. Quella positiva è che ha raggiunto il pareggio con il redivivo Ronaldinho grazie ad un secondo tempo di grande determinazione. Quella negativa è che il gioco continua ad essere privo di qualità; la squadra è lenta di gambe e di testa. Insomma, molti dubbi e poche certezze”.

La Champions League ha esaltato l’impresa della Fiorentina di Prandelli, ma anche Di Carlo sta facendo molto bene con il suo Chievo?

“Sì, Prandelli e Di Carlo meritano la copertina di questa settimana. Il primo ha dato una lezione al quotato Livepool. Finalmente si è vista una squadra più matura, tatticamente aggressiva e con movimenti continui in attacco che hanno esalto il talento di Jovetic. Su Di Carlo, invece, vorrei fare un discorso più ampio: dopo la vittoria in casa del Cagliari ha scalato ulteriormente la classifica e ora si trova a ridosso delle prime della classe. Sta dimostrando di essere un allenatore preparato e con grandi capacità perchè sta confermando l’ottima stagione scorsa. La sua squadra gioca bene e ha giocatori esperti. Non lo dico solo oggi, ma a Parma è stato allontanato troppo frettolosamente. Con lui in panchina molto probabilmente il Parma non sarebbe retrocesso”.

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