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Il Gede Risponde

Il Gede: Parma-Inter si poteva giocare. Crespo? Un grande uomo

Il Gede: Parma-Inter si poteva giocare. Crespo? Un grande uomo

Come tutti i lunedì torna la rubrica di Lungoparma e Sportparma "Il Gede risponde". Cinque domande e cinque risposte per commentare l'ultima giornata del campionato di serie A che ha visto la Roma agganciare il Milan in seconda posizione. Parma-Inter, invece, è stata rinviata a mercoledì 10 febbraio. Non solo calcio giocato ma anche calciomercato, soprattutto dopo l'ultimo colpo del presidente Ghirardi che ha infiammato la tifoseria: l'argentino Hernan Crespo.

Parma-Inter rinviata per maltempo: è stato giusto o sbagliato non giocare?

“A mio avviso si poteva benissimo giocare. E’ stato evidente che rinviare la partita andasse bene a tutti, a entrambe le società, che non hanno però considerato il calendario. D’accordo, è nevicato parecchio, ma solo in mattinata: alle 11,30-12 c’era già il sole e, ribadisco, se si fosse voluto giocare, non ci sarebbero stati problemi. Non si trattava nemmeno di giocare in mezzo alla neve, anzi si sarebbe giocato su un campo verde, in buone condizioni. Mi è sembrato lo stesso discorso di Fiorentina-Milan e Genoa-Bari”.

Il Parma ha acquistato Hernan Crespo suscitando grande entusiasmo tra i tifosi. E’ l’uomo giusto per risollevare il Parma?

“Prendendo Crespo il Parma ha sicuramente ingaggiato un grande giocatore e un grande uomo, accendendo l’entusiasmo di tutta la piazza. Sono certo che darà il massimo e farà bene, ma è anche vero che ha un età (classe 1975 ndr) e si tratta di un grande giocatore in funzione del presente, non del futuro. Crespo non si discute, ma è tutto da vedere se si tratterà dell’uomo giusto per una squadra che è passata dal quarto posto alla parte destra della classifica”.

Insieme a Crespo sono arrivati anche Jimenez e Valiani...

“Jimenez è un giocatore di qualità, e i bravi è giusto che giochino, questo non si discute. A lasciarmi perplesso è la questione tattica: dove giocherà? Come lo utilizzerà Guidolin? Utilizzerà il rombo? Passerà al 3-4-1-2? Lo utilizzerà come seconda punta? Fino ad oggi il Parma ha giocato con un 5-3-2 ma ora dovrà cambiare qualcosa. Siamo a febbraio e mancano tre mesi alla fine del campionato, non ha senso cambiare modo di giocare in corsa e cambiare un progetto iniziato in estate. Se Jimenez lo ha voluto Guidolin saprà senz’altro di sicuro come utilizzarlo, se invece lo ha scelto la società è un altro discorso. Ma nel mercato di riparazione sarebbe l’allenatore in teoria a dover decidere. D’accordo che una squadra deve avere 17-18 giocatori affidabili, e in questo senso l’acquisto di Valiani, un buon rinforzo, è importante, ma con l’arrivo di Jimenez chiude spazio a giovani protagonisti di un buon inizio di stagione. Per esempio, Lanzafame? Il Parma ha voluto tenerlo a tutti i costi facendo saltare la trattativa con la Juve, ma ora giocherà? Aggiungiamo che Paloschi deve giocare e, se sta bene, non si può rinunciare a Bojinov”.

La scorsa settimana ha visto protagonisti, in senso negativo, due giocatori di primo livello: Cassano ai margini della Sampdoria, che ha ripreso a vincere, e Mutu di nuovo nei guai per il doping quando sembrava essersi ripreso.

“Cassano in poco tempo è passato da idolo della folla e fuoriclasse a problema della Sampdoria. Fino a poco tempo fa era amato e coccolato, ora è nel mirino delle critiche dei tifosi e ha problemi con l’allenatore. E in questo momento le scelte di Del Neri lo hanno premiato visto che senza Cassano la Samp ha vinto due partite e portato a casa 6 punti dopo essere precipitata in classifica. Si discuteva della sua mancata convocazione in nazionale, ma ora è spontaneo perolmento chiedersi se non avesse ragione Lippi. Riguardo Mutu, che è un grande giocatore, è tornato a far parlare di se fuori dal campo. Prima la cocaina, un problema che sta ancora pagando, poi le notti brave con risse nei locali, e ora il doping e la squalifica. on si può continuare a difendere ad oltranza i giocatori, altrimenti ontinueranno a sfidare le regole senza ammettere errori, venendo meno responsabilità e doveri di un professionista”.

Settimana difficile per Milan e Juve, mentre la Roma ha agganciato i rossoneri al secondo posto.

“Il Milan dopo il derby perso, l’eliminazione della coppa e il pareggio, che sa tanto di sconfitta, con il Livorno, esce ridimensionato. Soprattutto dal punto di vista del gioco: quando vengono pressati i rossoneri vanno in difficoltà, Ronaldinho tende a isolarsi e la squadra non va. E’ un problema da risolvere. Chi ne continua ad avere tanti di problemi è la Juve, che si è affidata a Zaccheroni, ma cosa credono che possa fare in 3 mesi? Contro la Lazio si è vista una squadra più motivata e migliore dal punto di vista agonistico, ma non nel gioco, e non poteva essere diversamente. Adesso vedremo cos’accadrà quando la Juve ritroverà gli infortunati, ma non sarà facile centrare gli obiettivi stagionali: un posto tra le prime 3 oggi sembram olto difficile da raggiungere (e anche per il quarto psoto c’è una bella lotta) mentre in Europa League i bianconeri sono attesi da una squadra di tradizione come l’Ajax, mai da sottovalutare. La Roma, che ha battuto il Siena, a mio avviso già condannato, alla fine e con un gol splendido, di tacco, di un giocatore già ex, è in grande ascesa grazie a continuità e risultati. Ranieri ha preso una squadra ultima in classifica e l’ha portata ad essere, al momento, l’avversario più temibile, se ce n’è uno, dell’Inter. Il tutto nonostante i guai di Totti e l’infortunio a Toni, che evidentemente se è rimasto 5 mesi ai margini del Bayern un motivo ci sarà. Vorrei infine chiudere con l’ennesimo elogio al Bari: i ragazzi di Ventura hanno vinto una splendida partita contro il Palermo, ben allenato da Rossi. Ventura mi sta impressionando per come fa giocare la squadra,
anche se ho sempre avuto grande stima per lui. L’anno scorso, dopo che se ne è andato il Pisa è precipitato, retrocedendo e poi fallendo. Per come lavora meriterebbe la possibilità di allenare una grande squadra”.

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