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Il Gede Risponde

Il Gede: Il pareggio di Siena significa salvezza. Stupendo il gol di Biabiany. Male Jimenez

Il Gede: Il pareggio di Siena significa salvezza. Stupendo il gol di Biabiany. Male Jimenez

Il pareggio di Siena, la seconda espulsione di Jimenez, acquisto di punta del mercato di riparazione, il silenzio stampa dei crociati e dell'ex Malesani, otlre alla lotta al vertice e per la salvezza in Serie A sono i principali argomentidi questa settimana all'interno della rubrica "Il Gede risponde" firmata dall'ex allenatore del Parma Pietro Carmignani.

Contro il Siena è arrivato un buon punto. Risultato positivo o si poteva far meglio?

“L’1-1 ottenuto a Siena ha portato il Parma 11 punti sopra il terzultimo posto in classifica, e si può dire che la salvezza, l’obiettivo fissato dalla società, sia di fatto acquisita. Mancano 11 giornate al termine e raggiungere i 40 punti non dovrebbe essere un grosso problema in quanto mancano due vittorie. Merito di un girone di andata molto positivo che aveva portato, strada facendo sulle ali dell’entusiasmo, a sognare qualcosa in più. A ridimensionare i sogni europei il periodo no invernale e un mercato di gennaio che ha visto il Parma indebolirsi e non rafforzarsi: se ne sono andati Amoruso, Mariga e successivamente Panucci, tre giocatori importanti, mentre sono arrivati Valiani, un Crespo in condizioni fisiche non ottimali, e Jimenez. A questo aggiungiamo le voci su un probabile addio di Guidolin a fine stagione, che a 3 mesi dalla fine della stagione non fanno bene”.

Proprio Jimenez ieri è stato nuovamente espulso. E ‘un acquisto sbagliato il cileno?

“E’ un buonissimo giocatore, ma a mio avviso è un “doppione” di Lanzafame, un giocatore che a gennaio è stato protagonista di una scelta che mi ha lasciato molti dubbi. Lanzafame, di proprietà della Juve, poteva tornare alla base ma lo si è voluto tenere a tutti i costi, rinunciando alla possibilità di portare a casa giocatori importanti. Penso a De Ceglie ad esempio… Su Jimenez c’è da dire che non è decisamente partito bene: due espulsioni in un mese sono tante, evidentemente deve essere un po’ teso. Per fortuna del Parma ci sono stati altri episodi a favore, come il rigore dato e poi non dato alla Samp: su quell’episodio non si è fatta molta chiarezza. Dopo aver rivisto le immagini penso che Rocchi, il quale mi auguro non arbitri per un po’, si sia fatto condizionare dalle proteste dei giocatori del Parma, Lucarelli su tutti, che lo ha anche preso per un braccio. Non so se Collina ha rivisto l’episodio, ma la mia sensazione è che Rocchi abbia avuto paura. Un bel colpo invece è stato Biabiany, che a Siena ha segnato un gol stupendo: nel calcio di oggi un giocatore deve essere non solo bravo tecnicamente, ma anche veloce. E Biabiany, che a me piacque già molto l’anno scorso a Modena, lo è parecchio”.

L’ex Malesani non ha parlato sia prima che dopo la partita di Siena. Anche i giocatori del Parma sono stati in silenzio stampa fino a ieri. Sono scelte che condivide?

Nel calcio di oggi la comunicazione è importante, e il silenzio stampa di solito si adotta quando la società ha qualcosa contro gli organi di stampa. Penso tuttavia che nel bene e nel male addetti ai lavori e giornalisti dovrebbero sempre confrontarsi. Certo, in una situazione tranquilla, con organi di stampa tutt’altro che nemici, come quella di Parma, non parlare non ha senso. Per quanto riguarda Malesani è un ottimo allenatore, sicuramente non il peggiore in circolazione. I motivi che non lo rendono amatissimo a Parma secondo me sono riconducibili al fatto che non abbia “Vissuto” la città, non si sia calato nella “mentalità parmigiana”. Di certo ha ottenuto ottimi risultati, e ha vinto tre coppe. Non poco. Doveva vincere lo scudetto? Se c’era un Parma che poteva farlo era il suo, ma non è mai facile vincere un campionato e lui qui non ha certo fallito”.

In vetta i pareggi di Inter e Milan non hanno cambiato niente. Com’è la situazione?

“L’Inter ha pareggiato con il Genoa giocando meno bene del solito, anche per meriti della difesa ligure. Mai un tiro in porta, poca cattiveria… A mio avviso è pesata non poco l’assenza di Mourinho, in tribuna e non in panchina a caricare i suoi. Il vantaggio sul Milan è rimasto di quattro punti, e sarà un finale di campionato infiammato. L’Inter ora è attesa da due trasferte in Sicilia, con il Catania di Mihajlovic, amico di Mancini e desideroso di strappare punti, e con il Palermo, quarto in classifica e in forma smagliante. Dal canto suo il Milan con la Roma ha giocato bene, producendo un buon calcio per tre quarti di campo, fino al momento di tirare in porta. Non dovrà essere così a Manchester, dove il Milan per passare il turno dovrà segnare due gol e non subirne. La Champions arriva in un momento delicato anche per la Fiorentina, sconfitta in casa dalla Juve. Per città, società, giocatori e tifosi quella con il Bayern è la partita più importante dell’anno”.

In coda invece sta attraversando un gran momento il Bologna?

Il Bologna ha gli stessi punti del Parma, 34, e a mio avviso non è più coinvolto in una lotta per non retrocedere che coinvolge, a 11 partite dalla fine, le sei squadre che contano dai 28 punti in giù, ovvero Catania, Udinese, Lazio, Livorno, Atalanta e Siena. Il Bologna si è ritrovato a mio avviso soprattutto grazie non tanto ai giocatori, che sono rimasti praticamente gli stessi, quanto grazie al lavoro di Franco Colomba in panchina e Luca Baraldi dietro la scrivania. Da quando è arrivato l’ex dirigente del Parma infatti non si è più parlato di vendere la società e la classifica è migliorata. Il Bologna nel 2010 infatti ha fatto parecchi punti. Ho letto che Baraldi avrebbe dichiarato di voler portare Sacchi a Bologna e affidargli un ruolo da manager come è successo a Parma. Chissà… Il calcio, inteso come lavoro, è molto strano e imprevedibile”.

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