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Il Gede Risponde

IL GEDE: “Il Parma è attrezzato per restare in alto. Insigne al top della forma”

IL GEDE: “Il Parma è attrezzato per restare in alto. Insigne al top della forma”

Nuovo appuntamento con la rubrica del lunedì di Sportparma “Il Gede risponde”. Commenti e analisi sull’ultima vittoria del Parma e sull’intera giornata di serie A, con la firma inconfondibile di mister Pietro Carmignani.

Un Parma trasformato, tre vittorie in 8 giorni. Come è possibile?
“Non nascondiamoci, il Parma aveva potenziale anche prima. A livello tattico e tecnico non si cambia niente in 8 giorni. Prima il problema era il rendimento della squadra, che non era nella norma, adesso lo è. La rosa del Parma è competitiva per una campionato di vertice”.

Quindi nessuna sorpresa nel vedere il Parma ad un solo punto dalla vetta della classifica?
“Secondo me la rosa del Parma non è inferiore a Palermo, Empoli e Frosinone. Ci sono 4-5 squadre che più o meno si equivalgono. Poi se hai 4-5 squadre dello stesso livello puoi arrivare primo o quinto, questo è un altro discorso. Il Parma c’è e può giocarsela. Intendiamoci, il ruolo del Parma è quello attuale”.

D’Aversa sembra aver trovato la quadratura del cerchio, tant’è che ieri ha riproposto la stessa formazione di Foggia…
“A volte è solo casuale avere gli stessi undici della gara precedente. Ma è normale che non si può giocare sempre con gli stessi undici. Ieri il Parma ha sbloccato subito la partita, poi ha controllato con autorità, lasciando una leggera supremazia all’Avellino, e nel finale ha chiuso la gara con Insigne”.

Dove può arrivare Insigne Jr? Come lo vede?
“Insigne lo vedo bene, quando uno è continuo vuol dire che oltre alle qualità è al top della forma. Il campionato è lungo ed essere sempre allo stesso livello non è facile. Lui ha qualità per ritagliarsi un ruolo importante nel Parma”

E pensare che fino a 10 giorni fa D’Aversa era sulla graticola…
“Il primo anno di serie A si diceva che Ancelotti non sarebbe arrivato a Natale, poi ha vinto a Milano ed ha spiccato il volo arrivando secondo. Il calcio è fatto di queste cose, quando ti va male si parla sempre delle stesse cose, di allenatori sulla graticola”.

Sabato big match Frosinone-Parma. Che partita sarà?
“Il Frosinone ha qualche difficoltà quando gioca in casa, mentre il Parma in trasferta va che è una meraviglia. Partita difficile, ma lo sarebbe su qualsiasi campo. Basta vedere il Foggia, ne ha fatti 4 a Vercelli dopo aver preso tre sberle dal Parma in casa. Il calcio non è una scienza esatta. Certo, alla lunga i valori vengono fuori”.

Arriviamo alla serie A. Partiamo da Milan-Juve: la differenza è solo Higuain?
“Con le grandi il Milan ha sempre perso. E quindi è evidente che c’è qualcosa che manca per raggiungere il top. Le aspettative del mercato non sono state corrisposte. Il Milan gioca anche benino, d’altronde non ha pareggiato per colpa di una traversa. Alla Juve, anche quando soffre, gli basta la giocata di un giocatore per fare la differenza. Non ha bisogno di avere il possesso palla o di avere un gioco avvolgente…. Questa è la differenza che c’è tra la Juve e il Milan, la qualità tecnica dei giocatori”.

Per il Napoli (capolista) non è stata una passeggiata di salute contro il Sassuolo. E’ d’accordo?
“Il Napoli ha sfruttato gli errori difensivi del Sassuolo, i primi due gol sono stati dei regali. Il Sassuolo è rimasto sempre in partita creando più di un’occasione da gol. Comunque, vittoria meritata della squadra di Sarri”.

La Roma avanza a piccoli passi, è una prova di maturità anche questa?
“La Roma è la terza partita che vince 1-0. Una squadra che verticalizza molto, è concreta, non prende gol, è poco spettacolare, ma forse è ancora alla ricerca del suo assetto migliore. E poi Di Francesco dovrà pensare a come inserire Schick”.

La Sampdoria si conferma tra le grandi del campionato, ma il Chievo…
“Il risultato finale non la dice tutta sul reale andamento della partita, Torreira ha fatto un gol eccezionale, questo ragazzo sta crescendo tanto. Il Chievo ha sprecato tanto, meritava di più. Alla fine ha vinto la squadra che sembra sempre pià ad una squadra europea.

Le vittorie di Torino e Udinese mettono al sicuro Mihajlovic e Del Neri?
“Al Toro i tre punti mancavano da tempo, la vittoria risolve una situazione un po’ pesante per Mihajlovic, sicuramente. E’ tornato Belotti, ma è ancora indietro di condizione. Comunque il Torino è ancora un po’ appannato, buon Cagliari ma non basta.
Anche Del Neri era sulla graticola, ha vinto in rimonta grazie alla sua sagacia tattica e alle sostituzioni. Fofana seconda punta è stata una mossa molto azzeccata. L’Atalanta manca di brillantezza fisica, forse paga anche l’assenza di Gomez e le fatiche di Coppa”.

Tanta Lazio e pochissimo Benevento?
“Benevento-Lazio era già finita dopo 19 minuti, 3-0. Partita senza storia. Zero punti in 11 partite è un dato che parla da solo per il Benevento. Inutile cambiare allenatore se poi la squadra non ha sostanza tecnica. C’è da dire che nel secondo tempo si è vista una reazione, ma dovuta anche all’atteggiamento della Lazio”.

Crotone e Spal aggiungono pepe alla lotta salvezza, come è giusto che sia…
“Vittorie importanti per Spal e Crotone. La Spal ha vinto uno scontro diretto col Genoa, con umiltà e determinazione. Il Genoa non riesce mai a prendere in mano la partita pur tenendo più possesso palla. Non sono se la panchina di Juric sia a rischio, però il Genoa mi sembra una squadra in difficoltà.
Il Crotone sfrutta le amnesia della difesa Viola, giocando un ottimo primo tempo. La Fiorentina si è svegliata nel secondo tempo, ha fatto qualcosa di più, ma troppo poco per pareggiare. Grande iniezione di fidicia per Nicola, brutto scivolone invece per Pioli”.

Stasera si chiude con Verona-Inter. Risultato scontato?
“L’Inter se vince torna seconda, è molto difficile che stasera non riesca a vincere. L’Inter ha una condizione psico-fisica incredibile, per batterla servono grandi qualità”.

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