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Il Gede Risponde

Il Gede: “Le proteste sono esagerate, gli errori arbitrali capitano dappertutto. Il Parma è una corazzata e non deve farsi condizionare da queste cose”

Il Gede: “Le proteste sono esagerate, gli errori arbitrali capitano dappertutto. Il Parma è una corazzata e non deve farsi condizionare da queste cose”

Puntuale come ogni lunedì ecco l’appuntamento con “Il Gede risponde” la storica rubrica di Sportparma firmata dall’ex tecnico crociato Pietro “Gedeone” Carmignani per commentare e analizzare l’ultima partita del Parma e non solo.

Il risultato di Parma-Ribelle (1-1) è stato condizionato dalle decisioni della terna arbitrale?
“Sinceramente ritengo che le proteste del Parma siano un po’ esagerate; bisogna essere onesti intellettualmente, ci sono stati degli errori arbitrali che capitano dappertutto, dalla serie A in giù. Lucarelli va sempre a parlare con gli arbitri e li mette sotto pressione. Questa era la tattica adottata da Mourinho con l’Inter, e ha vinto anche una Champions in questo modo. Così fa anche l’Inter di Mancini. A furia di protestare l’arbitro va sotto pressione. Mi chiedo: è possibile protestare in questo modo e con quelle parole quando si hanno 9 punti di distacco sulla seconda in classifica? Il Parma è una corazzata e non deve farsi condizionare da queste cose. Sinceramente non capisco. Il campionato è chiuso da tre mesi, anche se non si può dire”.

Quindi il pareggio finale scaturito ieri al Tardini è un risultato giusto?
“La Ribelle ha fatto una buona partita, il risultato è stato giusto. L’espulsione di Baraye ha condizionato il Parma, ma l’arbitro ha sbagliato anche con la seconda espulsione. L’ingresso di Bernacci ha cambiato la gara. Parma meno brillante del solito, nel secondo tempo la Ribelle è andata vicina al gol. Campo pesante ma comunque buona partita. Non si può fare un dramma per un pareggio del genere, anche se è vero che le telecamere di Sky mettano pressione, anche agli arbitri”.

Anche il clima del Tardini non aiuta?
“Ai tifosi dico che il torto subito lo scorso anno non può essere compensato quest’anno con un trattamento particolare. I danni dello scorso anno sono imputabili alla vecchia dirigenza”.

Al netto di tutto, Baraye è stato ingenuo ad esultare in quel modo, non crede?
“Sì, Baraye è stato ingenuo a fare quel tipo di esultanza. Sulla prima ammonizione l’arbitro ha sbagliato, ma sulla seconda è stato il giocatore a sbagliare”.

Domenica si gioca il big match Forlì-Parma, è la sfida che può chiudere veramente un campionato?
“I conti sono già chiusi, in caso di vittoria il Forlì va a 7 punti. E’ una partita che può chiudere tutti i conti. Il Parma è nettamente superiore”.

Passiamo alla serie A: inevitabile partite da Juve-Napoli. Ha vinto la squadra migliore? E quanto può incidere questa vittoria sull’economia del campionato?
“Partiamo col dire che tutti si aspettavano una gara diversa: poco qualità e sostanza ma molto agonismo. Pochi tiri in porta, è sempre prevalsa la fase difensiva di entrambe le squadre. Molta attenzione tattica da parte dei due allenatori. Tutti si aspettavano Dybala e Insigne e invece è arrivato Zaza. Sarri aveva sbandierato che avrebbe giocato in una maniera aperta andando a giocarsela, invece è sembrato accontentarsi del pari. La Juve ha creato superiorità sulle fasce costringendo Callejon e Insigne a fare sempre la fase difensiva; così facendo ha tolto i rifornimenti a Higuain. La vittoria della Juve lascia i giochi aperti, se avesse vinto il Napoli sarebbe stato diverso. Bisogna vedere quali effetti avrà questa sconfitta sul morale del Napoli”.

Lontano dai grandi riflettori la Roma è tornata competitiva e in piena corsa per la Champions…
“Il Carpi ha giocato alla grande, il risultato è stato in bilico fino alla fine. Poi la qualità di alcuni giocatori ha fatto la differenza, vedi Salah che ha fatto sbloccare anche Dzeko. La Roma è lanciata verso la Champions anche se il cammino è difficile”.

Al terzo posto c’è la Fiorentina, mentre per l’Inter è crisi nera. Come si può spiegare il tracollo dei nerazzurri?
“Continuo a vedere l’Inter troppo nervosa, è partita male, complice anche una bella Fiorentina che ha avuto almeno tre occasioni, poi si è involuta e l’Inter grazie al gol è tornata ad essere ordinata e autoritaria. Si può discutere delle decisioni arbitrali, rigore non dato ai Viola e l’errata espulsione di Tellez, ma questo dipende anche dalle pressioni che i giocatori mettono all’arbitro. C’è da dire che i cambi di Sosa hanno determinato la vittoria: tiro di Zarate e gol di Babacar, i due subentrati. L’Inter si allontana dalla Champions e questo fa nascere ulteriori problemi economici, tant’è che Thohir è a caccia di nuovi soci”.

L’andatura positiva del Milan è sorprendente?
“Il Milan è una squadra in ascesa che ha sempre avuto il pallino in mano, anche ieri è stata padrona del campo, anche se non è riuscita a gestire il finale. Il Milan è in crescita. Genoa troppo rinunciatario, se poi manca Pavoletti è finita. Serve un po’ più di coraggio”.

A proposito di genoane: non sta meglio la Sampdoria di Montella…
“La Samp, società e squadra, si rendono conto della propria classifica? Il Frosinone è a soli 3 punti. Se il punto di ieri serviva all’Atalanta, alla Samp non serve a niente. Se non vinci certe partite quando vinci? La Samp oltretutto ha pesanti problemi societari che la squadra evidentemente si porta in campo. Anche l’Atalanta ha fatto poco per vincere. Montella è un bravo allenatore, ma evidentemente ci sono diversi problemi; ha fatto la metà dei punti di Zenga. E’ giusto che Montella dica che la strada è quella giusta, ma negli spogliatoi deve dire tutt’altro perché se no questa situazione non si risolve”.

L’ultima giornata di serie A è stata uno spezzatino lungo…
“Dieci partite in otto orari diversi, oltre a giorni diversi (da giovedì a domenica),. E’ esagerato, le televisioni influenzano un po’ troppo il calcio. Le società vogliono sempre più soldi, i giocatori anche, alla fine le tv pagano tanti soldi e bisogna piegarsi a queste regole”.

Il Bologna non finisce più di stupire?
“Il Bologna ha giocato un gran calcio nel primo tempo, nella ripresa è venuta fuori l’Udinese ed è stata sfortunata. Destro ha segnato nel momento migliore dei friulani. Chissà se Colantuono rischia la panchina!”.

Caos senza fine a Palermo che intanto ha richiamato in panchina Iachini…
“Iachini doveva tornare prima, ma chiedeva della garanzie che non gli sono state date e quindo aveva declinato la chiamata del presidente Zamparini. Mi piacerebbe sapere cosa è cambiato rispetto a un mese fa…”.

La Lazio vince ma come sempre non convince fino in fondo. I giornali dicono che questo dovrebbe essere l’ultimo anno di Pioli sulla panchina laziale. Eppure lo scorso anno il tecnico parmigiano era stato osannato da tutti. La solita mancanza di riconoscenza?
“Sì, l solita Lazio, sonnolenta nel primo tempo e travolgente nel secondo. Partita giocata a fasi alterne perché c’è stato il ritorno del Verona. Comunque una Lazio solida. Pioli ultimo anno? Non c’è equilibrio nei giudizi, credo che la mancanza di continuità di quest’anno non sia da imputare a Pioli ma a fattori esterni”.

Quante possibilità ha il Frosinone di salvarsi?
“Il Frosinone ha giocato la partita che non ti aspetti. Ha saputo sfruttare gli errori dell’Empoli e ha portato a casa tre punti importantissimo. La prima vittoria in trasferta potrebbe essere una svolta per il suo campionato. Brava la squadra di Stellone a difendersi con la giusta cattiveria. L’Empoli, invece, ha fatto la partita ma ha sbagliato di più”.

(Foto Facebook Parma Calcio 1913)

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