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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Decisive le scelte di D’Aversa e Stroppa, oltre all’espulsione»

IL GEDE: «Decisive le scelte di D’Aversa e Stroppa, oltre all’espulsione»

Come ogni lunedì ecco un nuovo appuntamento con “Il Gede risponde”, la rubrica di Sportparma firmata dall’ex tecnico gialloblù Pietro Gedeone Carmignani. Focus sull’ultima vittoria del Parma contro il Foggia (3-1), l’impresa della squadra Primavera al Torneo di Viareggio e la Nazionale.

Il Parma vince in rimonta dopo un brutto primo tempo. Quanto ha influito la superiorità numerica per oltre 75 minuti?
“E’ stata una partita dai due volti, in cui i due allenatori hanno inciso molto. Nel primo tempo il Foggia era più attrezzato, anche perché il Parma non era messo bene in campo. D’Aversa ha trasformato la squadra nella ripresa. Gli allenatori hanno inciso con le proprie scelte. L’espulsione è stata determinante, certo, perché giocare in 10 per quasi tutta la partita è dispendioso.
Nel primo tempo hanno vinto le idee di Stroppa, nel secondo quelle di D’Aversa che ha ribaltato la gara”.

Cosa non l’ha convinta nel primo tempo?
“Non mi aspettavo che Calaiò partisse dalla panchina, in questo momento è determinante e lo ha dimostrato quando è entrato ad inizio secondo tempo. Poi è chiaro che D’Aversa ha il polso della situazione a avrà fatto delle scelte anche in funzione dell’impegno di giovedì ad Avellino. Non solo Calaiò, con Baraye in campo il Parma ha trovato l’assetto migliore e ha ribaltato la partita, anche perché Stroppa, giusto o sbagliato che sia, ha tolto un attaccante e inserito un difensore per fronteggiare l’inferiorità numerica in difesa dopo l’ingresso di Caliò”.

Vittoria a parte, è stata una domenica di grande sofferenza in cui si è rischiato di andare negli spogliatoi sotto di due reti…
“Il primo tempo, ripeto, è stato del Foggia. Anche in 10 uomini, infatti, il Foggia aveva la partita in mano, giocava un buon calcio e dimostrava grande organizzazione. I pugliesi potevano raddoppiare su punizione (traversa) e a quel punto sarebbe diventata dura psicologicamente per il Parma.

Il Parma Primavera nel pomeriggio si gioca la semifinale del Torneo di Viareggio. Traguardo eccezionale?
“La qualificazione alle semifinale è il fiore all’occhiello per un’intera società. Questo significa che il Parma potrà contare su giovani interessanti per il futuro. Speriamo possa arrivare in finale anche se sarà una partita molto difficile contro l’Inter”.

Cosa pensa della “nuova” Nazionale di Di Biagio?
“Non sono molto convinto delle scelte fatte dalla federazione, perché si sta rimandano la soluzione del problema, forse perché non è ancora il momento di fare scelte importanti. Credo che le decisioni vadano prese subito, ma è probabile che si stia aspettando un allenatore attualmente alla guida di una squadra di club”.

Giusto il premio Panchina d’Oro a Massimo Allegri?
“Come si fa a non premiarlo, vince ovunque. Allenatore concreto, ma se fosse all’Udinese non vincerebbela panchina d’oro, con tutti il rispetto per i friulani. Grande merito a Gasperini (2°) perché è in una società che non ha tradizioni da primo posto. Sarri (3°) è una logica conseguenza.
I grandi allenatori allenano grandi squadre, è un dato di fatto”.

 

(Nella foto la curva Nord durante Parma-Foggia – Foto Lorenzo Cattani)

 

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