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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Forza e temperamento, le armi del Parma, anche senza Gervinho»

IL GEDE: «Forza e temperamento, le armi del Parma, anche senza Gervinho»

Il pareggio tra Cagliari e Parma (2-2), il caso Gervinho e il resto della 22esima giornata di serie A nel commento di mister Pietro Gedeone Carmignani nella rubrica di Sportparma “Il Gede Risponde”.

Buongiorno mister, partiamo dal campo: il 2-2 a Cagliari ha tanti significati per il Parma. Quale il più importante?
“Buongiorno. Bhe, direi che il 2-2 di Cagliari conferma la forza, la solidità, il temperamento e il carattere del Parma, soprattutto dopo una settimana difficile per gli infortuni e agitata dal caso Gervinho. Oltre alla classifica che resta invariata, cioè zona Europa League. E’ stata una partita giocata con grande equilibrio, anche nel numero delle occasioni, finita meritatamente con un pari, anche se raggiunto al 94’. E’ un pareggio che premia il gruppo”.

Arriviamo al caso Gervinho: che idea si è fatto? Nella sua carriera di allenatore ha mai dovuto affrontare un problema simile?
“No, non mi è mai capitata una storia del genere. Purtroppo il calciomercato permette certe cose, un giocatore che ha delle proposte dall’estero e punta i piedi per andare via. Gervinho ha sbagliato, ha commesso una scorrettezza nei confronti della società e di tutto l’ambiente Parma. La scelta del Parma di lasciarlo andare è legittima, ma ora che è rimasto bisognerà trovare una soluzione. Non conviene a nessuna delle due parti fare muro contro muro. Riprenderà a giocare sempre che il mister lo reputerà opportuno. Certo che oggi i giocatori sono abituati a fare quello che vogliono…”.

Domenica al Tardini c’è Parma-Lazio: sfida impossibile?
“Sarà una bella partita per il pubblico e per i giocatori crociati che potranno misurarsi contro una grande della serie A. Una sfida stimolante. Due squadre che forse stanno andando oltre le previsioni, ma l’appetito vien mangiando. E’ una partita di cartello, sicuramente, con la Lazio che in settimana recupererà la gara con il Verona. La squadra di Inzaghi è una macchina da gol, la partita con la Spal è stata chiusa già nel primo tempo. Ora Inzaghi non si nasconde dietro un dito, nel post partita ha detto che non firmerebbe per il secondo posto”.

La vittoria della Juventus sulla Fiorentina ha avuto un coda velenosa, piena di polemiche e accuse. Condivide?
“Il Var crea tanti problemi, è sempre al centro delle polemiche, ma quando succede qualcosa a alla Juve si dice sempre che sono dei favori pro bianconeri. Questo non è accettabile. E’ il caos del Var non della Juve. Condivido pienamente quello che detto Nedved nel posto partita. Non si tratta di essere juventini o anti-juventini, le mie simpatie sono per il Parma e il Milan, ma dire che tutte le volte che c’è un episodio per la Juve si punta sempre il dito contro i bianconeri non è accettabile. Perché non dicono niente quando succede qualcosa di sbagliato al Verona, al Lecce, al Parma… Allora è la Var che non funziona. Veniamo alla gara: la Juve ha battuto una buona Fiorentina, prova sufficiente dei bianconeri, il gioco non è il massimo; devono trovare la condizione migliore in fretta anche in vista anche della Champions. Buona Fiorentina, ha creato diverse occasioni, Iachini ha inculcato una buona mentalità che fa ben sperare”.

L’Inter resta in scia con il solito Lukaku…
“L’Inter ha vinto soffrendo una partita non facile dovuta alla grande fisicità dell’Udinese che ha obbligato la squadra di Conte a rincorrere. Poi ha risolto Lukaku per che per trequarti di partita non aveva fatto molto, un giocatore che fisicamente regge qualsiasi confronto, è stato ancora una volta determinante”.

L’Atalanta inciampa con il Genoa, è la sindrome delle “piccole”?
“L’Atalanta inciampa spesso in casa con squadre di bassa classifica, forse questo dipende anche da un calo di concentrazione e magari anche un po’ di superficialità. Ma il Genoa ha grandi meriti, ha fatto una prestazione attenta e coraggiosa, che per una pericolante vuol dire tanta roba”.

Chi deve mordersi le mani tra Milan e Verona per il pareggio di ieri a San Siro?
“Il Milan ha dimostrato di essere dipendente da Ibra, perché nel gioco e nell’attegiamento è mancato, anche in 11 contro 10 non ha mai dato la sensazione di avere in pugno la gara. Dall’altra parte ci sono i meriti del Verona che cerca sempre la vittoria, sfodera organizzazione e sapienza tattica, ognuno sa cosa fare in campo. Merito a Juric, ieri ha sfiorato un’altra impresa”

Alla Roma cosa sta succedendo?
“Ieri la Roma sembrava non fosse neanche scesa in campo, poi nella ripresa sul 3-2 si è visto qualcosa. Il Sassuolo gioca a pieno regime con Boga e Berardi che hanno messo in mostra tutte le loro qualità, sono stati decisivi per il gioco verticale di De Zerbi. Roma negativa rispetto a 7 giorni fa nel derby. Serve continuità per stare in alto”.

Il Bologna non molla mai…
“Un Bologna sempre propositivo che ribalta il risultato contro il Brescia solo alla fine, ma è stato sempre protagonista per tutta la partita. La squadra ha qualità tecniche e caratteriali che sono state trasmesse da Mihajlovic. Per il Bologna è una vittoria che lo avvicina all’Europa, per il Brescia è la certezza che la strada verso la salvezza è un duro ostacolo da superare”.

Il Torino sprofonda a Lecce, l’esonero di Mazzarri è inevitabile?
“Ci sono anche i meriti del Lecce uscito rinforzato dal mercato, che ha stravinto in casa, non era mai successo quest’anno, e forse volta pagina, oltre ai grandi demeriti del Torino che nelle ultime 3 partite ha incassato 15 reti. Ieri non ha mai reagito, in questo momento è una squadra senza carattere, senza anima. Cairo dovrà affrontare questa realtà nel prendere eventuali decisioni sul futuro di Mazzarri”.

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