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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Il 7° posto è un grande risultato, un plauso al Parma»

IL GEDE: «Il 7° posto è un grande risultato, un plauso al Parma»

Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale di Sportparma “Il Gede risponde” dedicata all’ultima vittoria del Parma sul Lecce (2-0) e al resto della 19a giornata di serie A che ha decretato la Juventus campione d’inverno. La firma inconfondibile è quella di mister Pietro Gedeone Carmignani.

Al Parma è bastato un tempo, il secondo, per avere la meglio sul Lecce. Come ha visto i crociati con il nuovo modulo tattico?
“Nel primo tempo si è visto poco e niente, tanta corsa e fisicità che non hanno prodotto nulla. Kulusevski era distratto, sembrava non sapesse cosa fare. Il Lecce giocava con le linee strette e il Parma non riusciva a ripartire. Doveva fare giro palla ma non è nelle sue corde. Da salvare il positivo esordio di Kurtic. Nella ripresa è salito in cattedra Kulusevski (impressionante la sua forza fisica), il gioco scorreva veloce, con cambi di campo e verticalizzazioni, così poco alla volta il Parma è diventato padrone del gioco. Lecce sfortunato in un paio di occasioni, si è spento poco a poco ed è uscito dalla partita.

Il settimo posto in classifica, a -1 dall’Europa League, può far girare la testa a qualcuno? Meglio non parlare di Europa?
“La classifica del Parma è tutto un programma, come si fa a non parlare di Europa? Anche se non va dimenticata la sconfitta di Bergamo. Finire il girone d’andata al settimo posto è una grande risultato, merita un plauso a tutto il Parma. Anche i tifosi, vuol dire che si sta lavorando bene, con serenità, e i risultati si vedono”.

Giovedì si torna in campo per la Coppa Italia: viste le numerose assenze della Roma, il Parma ha qualche possibilità in più di passare il turno?
“Al di là delle assenze della Roma, il Parma farà di tutto per passare il turno. Deve crederci, l’impresa è possibile, ha già battuto la Roma in campionato e con la rosa al completo o quasi. Poi il campo è un’altra cosa, ma questo Parma ha tutti i mezzi per andare ai quarti di finale”.

Intanto la Juventus, prossimo avversario dei crociati in campionato, si laurea campione d’inverno…
“La Juve, dall’alto della sua qualità tecnica, fa gioco e fa correre a vuoto gli avversari, evitando così il pressing della Roma. L’approccio alla partita ha fatto la differenza, Juve abituata a giocare queste partite, la Roma un po’ meno. Poi i giallorossi sono venuti fuori, anche per colpa della Juve che dopo il vantaggio ha abbassato i ritmi e ha sbagliato alcune ripartenze in superiorità numerica. La Roma ha dimezzato la svantaggio e creato pericoli fino alla fine. La Roma ha perso due partite di fila in casa con le torinesi, brutto colpo”.

All’Atalanta sta stretto il pareggio in casa dell’Inter?
“All’Inter è andata bene, ha giocato un grande primo tempo, con intensità e ha cercato di chiudere la gara, ma nella ripresa è venuta fuori un’Atalanta incontenibile. Partita piena di emozioni, l’Atalanta aveva il possesso palla, l’Inter ripartiva con i due attaccanti; poi il Var ci ha messo lo zampino, il fallo di Lautaro era rigore ed espulsione. Poi Handanovic ha parato il rigore nel finale. Il pareggio ci sta, partita giocata a sportellate, ma l’Inter ha rallentato, mentre l’Atalanta ha dimostrato di avere la mentalità delle grandi, l’unica colpa è non aver vinto una partita che ha giocato in modo superiore”.

La Lazio non si ferma più…
“Decima vittoria consecutiva della Lazio, ma il Napoli meritava almeno il pareggio; decisivo è stato l’errore Ospinna sfruttato poi dal napoletano Immobile. Lazio meno brillante del solito, ma ha sempre un grande carattere. Vince anche se non lo merita, questo perché è in totale fiducia. Napoli sciagurato, perde anche quando non lo merita. Stagione negativa, resta la Champions per il riscatto”.

Si può dire che il Milan ha finalmente intrapreso la retta via?
“Il Milan ha giocato una partita da squadra, invece il Cagliari è crollato dopo il primo tempo, quarta sconfitta di fila, è un segnale evidente di un calo della condizione atletica. Il Milan è trascinato da una coppia di attaccanti Leao-Ibra che apre nuove prospettive a questo nuovo corso. Ibra ha portato carattere ed entusiasmo. Così il lavoro di Pioli potrà essere rivalutato e di maggior qualità.

Alle spalle del Parma ci sono Torino (in ripresa) e Verona, chi teme di più?
“Il Torino ha vinto una partita che non meritava, il Bologna ha sbagliato tanto, specialmente Palacio. Il Toro ha saputo soffrire, vittoria fondamentale per dare continuità agli ultimi risultati. La prestazione parla a favore del Bologna. Il Toro è ottavo, un punto dietro al Parma. Il Verona ha qualcosa in più di tante altre squadre: organizzazione, condizione fisica e qualità. Buon primo tempo del Genoa, poi è calato, cosa che il Verona non fa mai. Continua la sua corsa verso l’alto, invece, il Genoa rimane nei guai”.

Ranieri ha rigenerato definitivamente la Sampdoria, è ufficiale?
“La Sampdoria è stata travolgente, perdeva 1-0 e ha vinto 5-1. Il Brescia ha giocato bene solo alcuni spezzoni della partita, ma non è bastato. Ranieri ha dato un’ottima organizzazione alla Samp e i risultati si vedono, gioca un calcio molto concreto. Un calcio pulito, semplice, ordinato, senza troppe alchimie tattiche. Ora è a +5 dalla terz’ultima”.

Risorge la Fiorentina e sprofonda la Spal…
“La Fiorentina ha vinto una gara tutt’altro che facile, non ha giocato bene, ma i tre punti erano fondamentali per allontanarsi della zona rossa. Per la Spal non è bastato giocare alla pari, la situazione di classifica si fa sempre più critica. Dispiace per Semplici, è sotto l’occhio del ciclone”.

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