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Il Gede Risponde

Il Gede: “Il gol di Evacuo è un segnale importante, ma non capisco la bocciatura di Zommers”

Il Gede: “Il gol di Evacuo è un segnale importante, ma non capisco la bocciatura di Zommers”

Nuova puntata della seguitissima rubrica di Sportparma “Il Gede risponde”. L domande della nostra redazione e le risposte di mister Pietro Gedeone Carmignani per analizzare l’ultima vittoria del Parma contro il Santarcangelo e l’intera giornata di serie A.

Il Parma continua a vincere, ma quante sofferenze…
“Non ho visto la partita, sono sincero, ma il Parma ha vinto una partita importante perché era la prima dopo la sosta”.

Evacuo, quando un gol ti cambia la vita?
“A volte il calcio regala situazioni del genere, il gol di Evacuo può cambiare tutto, certamente. La sua volontà di restare è un segnale importante, anche se sarà la società a decidere in base alle proprie strategie e logiche di mercato”.

Frattali è il portiere titolare, Zommers la riserva. Giusto così?
“Non capisco la bocciatura di Zommers, ma il tecnico è D’Aversa e decide lui. Per Zommers è una bocciatura, inutile dire altre cose, non è corretto nei suoi confronti, poi starà a lui fare ricredere l’allenatore. Sento dire che Zommers è poco esperto: non c’entra nulla, ha fatto degli errori che a D’Aversa non sono andati giù, non dimentichiamoci che Donnaruma ha 17 anni ed è titolare da due stagioni nel Milan”.

Domenica c’è il big match contro il Venezia. E’ uja partita già decisiva per le sorti del campionato?
“Quella di Venezia è una partita molto importante perché se vincono i lagunari vanno a sei punti di distacco. Una vittoria del Parma riapre tutto, sarà un girone di ritorno molto duro. Comunque, non è una partita che può decidere il campionato, è ancora presto. Sei punti sono sempre recuperabili”.

La Juventus si riprende la serie A con una prova sontuosa e un nuovo modulo tattico. Il 4-2-3-1 è replicabile anche in futuro?
“La Lazio ha sempre difficoltà a giocare con le grandi, ha sempre perso. E’ mancanza di mentalità. La Juve, invece, reagisce sempre con autorità dopo una sconfitta. Il cambio di modulo conta fino ad un certo punto perché la Juve ha vinto dominando. Il 4-2-3-1 è ripetibile ma dipenderà molto dal modulo degli avversari. Serve grande applicazione da parte degli attaccanti”.

Alle spalle dei bianconeri cominciano a delinearsi le gerarchie europee o è ancora presto?
“La Roma non prende più gol e gli basta un episodio per vincere una partita difficile contro il Cagliari. Rimane l’antagonista principale delle Juve, anche se non domina più le partite. L’Inter, come capita ultimamente, ha fatto un primo tempo poco produttivo. E’ venuta fuori nella ripresa, come succede da tempo, avvicinandosi al quarto posto. E’ una squadra in continua crescita, la più temibile. Il Milan ha cercato di fare la partita, ha giocato con la difesa alta, ma quando giochi così contro il Napoli ti esponi al contropiede del Napoli che davanti ha giocatori molto veloci e giocano a memoria. Il Milan ha fatto una buona partita, sconfitta che brucia ma il gioco c’è stato, meritava di più. Ha pagato la foga iniziale di voler fare la partita, lasciando spazi al Napoli”.

Se le due genoane sembrano essersi smarrite, l’Atalanta viaggia a suon di vittorie…
“L’Atalanta non finisce mai di stupire, ha tanta gioventù che arricchisce il nostro calcio. Continua il percorso di crescita anche dopo la vendita dei pezzi pregiati. La cosa contraria capita alla Sampdoria che non riesce a fare il salto di qualità. La Samp viaggia nei bassi fondi della classifica, anche se il discorso retrocessione sembra già segnato. Il Genoa sembra aver smarrito la vittoria e il gioco. ”.

Il Torino senza Belotti si è smarrito. Come mai?
“Il Torino è Belotti dipendente, è evidente, fa fatica a concludere negli ultimi metri. Ieri a Bologna è stato inconsistente. La maturazione a livello mentale non sta arrivando. Il Bologna, invece, deve ringraziare Dzemaili, ultimamente segna sempre lui. Donadoni ha sfatato un tabù contro i granata”.

Come ha già accennato, la lotta per la retrocessione può considerarsi chiusa con largo anticipo?
“Undici punti di distacco dalla terz’ultima alla quart’ultima sono tantissimi, non è stata scritta la parola fine, ma le sconfitte di Pescara e Palermo, oltre al pareggio del Crotone, hanno aperto una voragine che suona come una condanna. Il Crotone è quella più in forma, gioca un calcio propositivo, anche se in difesa commette diversi errori. A Palermo c’è confusione e caos. Non dimentichiamoci che in passato il Palermo ha mandato via Pioli prima dell’inizio del campionato. Questo fa capire che gli errori sono stati tanti… Il Palermo deve prima capire con chi vuole andare avanti; dispiace per Corini, però bisogna prendere una decisione definitiva. In quest’ottica la vittoria dell’Empoli è stata pesantissima”.

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