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Il Gede Risponde

Il Gede: “Il Parma non ha saputo cambiare ritmo, ha creato poco; bravo Zommers. Sono felice per il ritorno al gol di Biabiany”

Il Gede: “Il Parma non ha saputo cambiare ritmo, ha creato poco; bravo Zommers. Sono felice per il ritorno al gol di Biabiany”

Nuovo appuntamento con la storica rubrica di Sportparma, “Il Gede risponde”. La domande della nostra redazione e le sapienti risposte di mister Pietro Gedeone Carmignani per analizzare il pareggio del Parma contro l’Imolese e l’ultima giornata del campionato di serie A che ha visto il ritorno al gol dell’ex Biabiany.

Terzo 0-0 della stagione, ma questa volta al Parma è andata bene. E’ d’accordo?
“L’Imolese si è dimostrata una squadra di qualità, ben organizzata, ha avuto le occasioni migliori. Zommers è stato decisivo in 4 interventi. E’ vero che il Parma non ha giocato al meglio, e questo dipende da se stessi, però questa volta c’è stata l’organizzazione degli avversari”.

Quale è stato il limite principale dei crociati?
“Il Parma non ha saputo cambiare ritmo e ha creato poco. Sulle fasce non ha sfondato mai.
Purtroppo gli avversari studiano attentamente il Parma, però se tu esprimi la tua potenzialità non c’è partita. Le qualità dei singoli primeggiano sempre. E’ un pareggio che non deve creare problemi. E’ logico che in un campionato come questo bisogna badare soprattutto a se stessi, gli avversari contano meno della tua prestazione, a differenza di quanto avveniva in serie A”.

Zommers è stato il migliore in campo, qualcuno (Scala) spera che possa ripercorrere la carriera di Buffon. Sogno o realtà?
“Scala ha avuto modo di vedere Buffon da giovane e anche Zommers. Se lui dice certe cose ha le carte in mano per dirlo. Auguro a Zommers di fare la stessa carriera di Buffon, ma è naturale che ci sono molte tappe da tagliare prima di arrivare a certi livelli. Ormai c’è l’abitudine di fare paragoni con quello che è il portiere che ha detto la storia negli ultimi 20 anni. Vedo che certi portieri, tipo Perin, sono di una teatralità impressionante, non fanno più una parata in piedi, vanno a terra anche quando non serve. E’ esagerato. Per diventare come Buffon bisogna essere essenziali e concreti, propositivi, non bisogna stare sempre sulla linea di porta. E quando c’è da uscire bisogna uscire, perché non bisogna prendere gol di testa dall’area piccola”.

Lucarelli taglia il traguardo delle 250 presenze con la maglia del Parma, potrebbe essere la sua ultima stagione da calciatore?
“Finché sta bene non deve smettere. In queste categorie può andare avanti e fare sempre la differenza. Deciderà solo lui. Per adesso non vedo assolutamente la necessità”.

Passiamo alla serie A: l’Inter comincia a fare paura un po’ a tutti? E’ tornato al gol anche Biabiany dopo un lungo calvario…
“Fa piacere a tutti, e non solo ai tifosi dell’Inter e del Parma, il gol di Biabiany. Nel primo tempo l’Inter non ha brillato, a differenza della ripresa dove il Frosinone è sparito dal campo. L’Inter migliora di partita in partita, si presenta allo scontro con il Napoli nelle migliori condizioni. La gara con i partenopei, al di là del risultato, ci dirà il reale valore della squadra di Mancini”.

Juve-Milan: che partita è stata? Risultato a parte il Milan ha fallito l’esame di maturità?
“Due squadre brave più a distruggere che a creare, ma la Juventus ha fatto la partita anche se è stato poco pericolosa. Poche giocate di qualità e tanti errori. La partita l’ha risolta un gran gol di Dybala. Il Milan si è difeso come una squadra di media classifica (tutti gli attaccanti rientravano), ha provato le ripartenze, ma non c’è stato verso. Il primo tiro in porta del Milan è arrivato al 93′. Non ho visto miglioramenti, il Milan deve ancora trovare una precisa identità. Non ho mai avuto dubbi su Dybala, è un ragazzo per bene”.

Il Bologna ferma la Roma…
“Era una partita da non giocare. Stimo Donadoni ma non sono d’accordo su quello che ha detto, cioè che bisogna adattarsi alle condizioni del campo. Il campo era una risaia, le qualità tecniche hanno lasciato il passo all’aspetto fisico. La Roma si è adattata solo nel secondo tempo, comunque è venuta fuori una partita emozionante”.

Il Napoli è diventato grande?
“Sì, il Napoli è diventato una grande, vince anche le partite più difficili contro le provinciali. Non è un caso che abbiano fatto gol i migliori, Insigne e Higuain. Buona la condizione fisica. Ha le carte in regola per puntare al titolo. Il Verona, invece, ha dato tutto quello che aveva ma prosegue il momento no”.

La Lazio, invece, continua a steccare…
“Ballardini ha cambiato il Palermo, Pioli ha lasciato fuori Candreva ma non conosco i motivi. I siciliani hanno sfiorato il raddoppio in più occasioni. Lazio sottotono, poco brillante. Siamo ad un terzo del campionato ma il gioco non vede molto. Troppo incostante”.

Le altre: l’Empoli continua a stupire, mentre Coltantuono batte la Samp e salva la propria panchina?
Fiorentina-Empoli è stato uno spot per il calcio, Saponara fantastico, l’Empoli ha giocato un grande calcio, ma anche la Fiorentina non è stato da meno. Se Kalinic giocava dall’inizio sono convinto che Sousa avrebbe vinto la partita. Anche l’ingresso di Bernardeschi ha cambiato il volto della partita. Udinese-Samp: Montella parte male, fuori casa i blucerchiati non riescono proprio a fare risultato. Partita incerta, vittoria salva panchina per l’Udinese. Montella ha tempo per riparare le mancanze della Samp, soprattutto in trasferta”.

Il Carpi è già retrocesso?
“Il Carpi sotto di due gol ha schiacciato il Chievo nella sua metà campo. Ha creato tanto, lo spirito c’è ancora anche se il destino sembra segnato”.

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