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Il Gede Risponde

Il Gede: “Crisi tecnica e societaria sono strettamente collegate. Si è mandato in fumo un patrimonio, ma la squadra non ha colpe”

Il Gede: “Crisi tecnica e societaria sono strettamente collegate. Si è mandato in fumo un patrimonio, ma la squadra non ha colpe”

“Il Gede risponde” è l’immancabile rubrica del lunedì firmata dall’ex tecnico del Parma Pietro Carmignani. Un commento e un’analisi approfondita sulla crisi del Parma e sull’ultima giornata del campionato di Serie A.

Buongiorno mister, il Parma è in caduta libera e la situazione peggiora con il passare delle settimane. Serve un miracolo?
“Partiamo col dire che la crisi tecnica non può essere risolta se prima non viene risolta la crisi societaria. E impensabile staccare le due cose. E’ una situazione inaspettata, anche se certi segnali c’erano stati. Si sono dispersi energie e denaro e non riesco a capire come mai. Si è mandato in fumo un patrimonio economico e non solo. La società è saltata”.

Molti tifosi invocano il cambio dell’allenatore. E’ un’ipotesi da prendere in considerazione?
“Non mi voglio avventurare in commenti sulla guida tecnica, preferisco parlare della partita. Ieri il Parma non ha fato neanche male, almeno fino al gol dell’Empoli, una squadra che gioca a memoria e che è organizzata in tutti i reparti. I limiti tecnici ci sono, ma il Parma ha pressato e ha corso tanto. La squadra si era difesa bene, tant’è che il primo tempo era stato equilibrato. Poi sono arrivati i soliti errori dei difensori che sui due gol hanno seguito la palla e non il giocatore. Io ho visto la volontà di ribaltare la partita. Certo, bisogna fare molto di più”.

Secondo lei il Parma crede ancora nella salvezza?
“Sono convinto che per salvarti queste partite vanno vinte. Ma è anche vero che la salvezza dista solo 4 punti. Il guaio è che arriveranno dei punti di penalizzazione. Bisogna dare tranquillità alla squadra , ma tutto questo lo puoi fare se risolvi i problemi societari. La squadra non si contesta, non ha colpe. La partita di ieri è stata giocata benino. Ma con tutto il rispetto, chi c’era in campo?”

Ghirardi ha dichiarato che risolverà tutta questa situazione entro il 15 febbraio. Cosa ne pensa?
“Ma come si fa a dire una cosa del genere. Bisogna risolvere la situazione ora e non tra tre mesi. Gli eventuali compratori si sono tirati indietro perché i conti non sono apposto. Purtroppo se si sbaglia bisogna pagare. Rimediare subito prima che sia troppo tardi”.

La scorsa settimana sono circolate voci su un possibile ritorno di Baraldi… E magari anche di Carmignani(!)?
“Non ho ricevuto nessuna chiamata. E’ una situazione assurda. Non è una situazione risolvibile con una bacchetta magica. Ho sentito dire che Crespo è disponibile, credo che Donadoni non ci sia rimasto bene”.

A proposito di Donadoni: ieri il tecnico ha dichiarato che non intende dimettersi. E’ un atto di coraggio o cos’altro?
“Un allenatore si può dimettere solo se si rende conto che la squadra non è con lui. Ma oggi nessuno si dimette. Credo che Donadoni abbia ragione nel dire che resterà al suo posto. Gli stipendi prima o poi arriveranno, la retrocessione è una sconfitta più amara; è questo che bisogna far capire ai giocatori. Purtroppo in situazioni come questa si lavora male in settimana, ma l’unico sistema per provare a risalire è fare gruppo, in tutti modi possibili”.

Cosa ne pensa della contestazione dei tifosi contro società e squadra?
“Il problema non è la classifica attuale, il discorso è che non sai a cosa vai incontro, mi riferisco ai punti di penalizzazione. E’ questo il grosso imbarazzo che coinvolge tutto e tutti. Il gioco del calcio è un gioco stupendo rispetto a qualsiasi altro lavoro, ma devi avere la mente libera per fare sport ad alto livello. Se devi convivere con questi problemi diventa tutto più difficile. Puoi allenarti quanto vuoi, ma è tutto inutile se la testa non è apposto”.

Passiamo al resto del campionato: la Juventus sembra sempre più forte. E’ d’accordo?
“La Juve è travolgente, dà sempre segnali di forza. Il modulo sta dando ragione ad Allegri. Gli avversari non sono quasi mai in partita. La Lazio non ha saputo gestire certi momenti, ma la differenza tecnica è stata rilevante”.

La Roma rimane nella scia dei bianconeri, ma le differenze sono notevoli…
“Sì, la Roma rimane attaccata ai bianconeri ma ha difficoltà e le differenze tra le due squadre sono evidenti. Così come il Napoli che contro il Cagliari ha sciupato una buona occasione. E’ stata la sagra degli errori difensivi, sia a livello individuale che collettivo. Il primo incassato dai sardi gol è assurdo, è nato da un lungo fallo laterale. Il Cagliari fa sempre pressing alto, incassa tanto e segna tanto, è Zeman. Il Napoli deve capire che se vuole essere grande deve aggiustare la difesa”.

Anche la Sampdoria ha sprecato una buona occasione per salire al terzo posto…
“Mihajlovic si lamenta sempre quando non vince, ma la squadra ha creato e sprecato tanto. Va bene così, i blucerchiati si stanno confermando ad alti livelli, dimostrando di poter stare in alto”

Il derby milanese è stato bollato come uno dei più brutti della storia. E’ accordo?
“Non mi è sembrato così brutto, ci sono stati degli errori, certo, ma ho visto un Inter aggressiva ma anche disordinata. Il Milan dal punto di vista tecnico ha fatto le cose migliori. Il Milan si chiude molto basso e riparte, sfruttando la velocità degli esterni. Nel secondo tempo rossoneri troppo attendisti. Comunque ci sono state tante occasioni. E’ un punto che serve poco alla classifica di entrambe, che tiene lontano tutte e due dalla zona Champions. Dispiace per Mazzarri, ma era inevitabile. Mancini è un grande allenatore che farà sicuramente bene. Inzaghi, invece, deve risolvere il solito problema tattico: una, due o tre punte. Lui ama il 4-3-3, ma secondo me deve provare a giocare con due attaccanti”.

La crisi del Torino ha radici profonde, Ventura saprà uscirne fuori?
“Nel primo tempo il Toro ha creato tanto, al di là del rigore sbagliato. Il problema è che non concretizza. Il Sassuolo ha preso fiducia ed è venuto fuori nella ripresa. Il Toro ha perso una partita che poteva vincere, quindi non parlerei di crisi di gioco ma di risultati”.

Immenso Di Natale…
“200 gol in 400 partite, è un fenomeno, fa sempre gol stupendi. Speriamo non smetta, se no lo andiamo a prendere noi e lo riportiamo in campo!”.

Infine la Nazionale. Cosa ne pensa delle “sparate” di Conte contro il sistema calcio italiano?
“Quando ha firmato il contratto Conte sapeva benissimo a cosa andava incontro. Lui non può pensare di fare un lavoro fisico e tattico diverso da quello che fanno i club. Ricordo che Sacchi voleva che mandassimo a tutte le società il report sull’allenamento svolto con la nazionale, in modo da regolarsi. E’ giusto e corretto così. Il Ct della nazionale è prima un selezionatore e poi un allenatore”.

 

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