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Il Gede Risponde

IL GEDE: «La serie A deve andare avanti perché ci sono troppi interessi»

IL GEDE: «La serie A deve andare avanti perché ci sono troppi interessi»

Nuovo appuntamento con “Il Gede Risponde” la rubrica di Sportparma firmata dall’ex allenatore crociato Pietro Gedeone Carmignani.

Buongiorno mister, cosa ne pensa del rinvio di Torino-Parma e delle altre tre partite di serie A? E del rischio che il campionato possa fermarsi o giocare a porte chiuse?
“Buongiorno a tutti gli amici di Sportparma. Sinceramente mi sembra un’esagerazione. Molta gente è chiusa in casa. Qui a Varese è stato sospeso tutto fino a giovedì. E da venerdì cosa succederà? Mica sarà risolto il problema, secondo me i numeri del contagio saranno maggiori. Certi provvedimenti andavano presi, certo, ma non in questo modo. Va bene chiudere gli stadi e i giocatori? Il Parma si allena, tutti si allenano, il Barcellona, il Napoli… Non sono un facilone, mi sembra che si sia esagerato. Il carnevale di Viareggio è stato fatto, perché?
Non bisogna dimenticarsi che il calcio, la serie A, è uno sport che deve andare avanti perché ci sono tanti, troppi, interessi. Ma le squadre di serie A si allenano e gli altri no (dilettanti, giovanili, ecc.). E questa è un’altra cosa assurda”.

Passiamo a quel che resta della 25a giornata: la Juve sbanca Ferrara, ma continua a non convincere?
“La Spal ha fatto quello che ha sempre fatto, ha giocato bene ma non ha segnato e alla fine rimasta con niente. La Juve ha giocatori di una qualità tecnica immensa, con Ronaldo che segna sempre, anche nella sua millesima gara da professionista: 12esimo gol di fila. Chiellini mi è sembrato un po’ in ritardo. Più in generale, la Juve può anche permettersi di non essere al top in A, ma vince. Il problema è in ottica Champions”.

Intanto la Lazio continua a vincere e fare paura…
“La Lazio non si ferma mai, esce dagli spogliatoi con determinazione e subito pronta a mettere il risultato dalla sua parte. E’ una squadra convinta, che crede nella sua forza fisica, caratteriale. Sa leggere le varie fasi della partita. Sa soffrire, perché il Genoa ha dato del filo da torcere. Una Lazio che ha tutto per lottare per lo scudetto e in più non ha le coppe rispetto a Juve e Inter. E’ una squadra totale, giocano a tutto campo: Immobile lo vedi in difesa e in attacco”.

Il 4-0 sul Lecce guarisce la Roma da tutti i suoi malesseri?
“La Roma ha ritrovato la vittoria contro un Lecce inconsistente anche a causa delle molteplici assenze, soprattutto in attacco. Una vittoria che può ridare fiducia alla Roma, certo, dopo un brillante finale di 2019 e un deludente 2020 dove ha perso ben 5 partite, con prestazioni molli, al di sotto delle proprie potenzialità. Per il Lecce brutta battuta d’arresto”.

Ci risiamo, Fiorentina-Milan è stata condizionata dagli errori arbitrali?
“E’ un’assurdità annullare il gol di Ibra perché le regole che vengono fatte e applicate sono assurde. Dovevano dargliene due di gol, non annullarlo. Il giocatore non ha colpe, è la palla che ha toccato la sua mano, tra l’altro attaccata al corpo. Faccio molta fatica a capire la decisione di Calvarese nell’annullare il gol ad un Milan propositivo; avrà seguito delle regole, ma faccio fatica a capirle.
La Fiorentina è stata obbligata a difendersi e non riusciva a ripartire. Il Milan era in gran fiducia, poi in inferiorità numerica si è perso ed è venuta fuori la Viola Regole strampalate, ripeto, le devono modificare. Poi devo dire che tutte le decisioni al limite sono state tutte dubbie e a sfavore del Milan”.

E il Napoli che sbanca Brescia è veramente sulla strada giusta? Balotelli eterna promessa mancata?
“Il Brescia è durato un tempo, quanto è durato il non gioco del Napoli. Poi nel secondo tempo, dopo la strigliata di Gattuso, il Napoli ha rimediato la partita, cosa che non potrà permettersi di fare in Champions contro il Barcellona. La rincorsa all’Europa continua, ha i mezzi per farlo. Il Brescia, invece, affonda.
L’impegno di Balotelli c’è stato, ma non so se un giocatore può bastare a salvare una squadra come il Brescia. Balotelli ha potenzialità più grandi di quelle che fa vedere attualmente”.

Il Bologna riacciuffa l’ennesima partita nel finale (1-1). Pareggio giusto?
“Mihajlovic è stato costretto a scelte obbligate, aveva 10 assenze. La squadra è stata condizionata da queste assenze, ma si è visto il solito spirito guerriero con il pareggio arrivato in pieno recupero, che ha evitato la seconda sconfitta di fila. Per l’Udinese è un’occasione sprecata, aveva gestito bene il vantaggio fino alla fine, è stata raggiunta quando credeva di aver preso i tre punti”.

 

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