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IL GEDE: «Parma, 21 punti in 15 partite è tanta roba»

IL GEDE: «Parma, 21 punti in 15 partite è tanta roba»

Puntuale come ogni lunedì torna la rubrica di Sportparma firmata dall’ex allenatore del Parma Pietro Carmignani per analizzare e commentare l’exploit dei crociati a Marassi e il resto della 15a giornata di serie A.

Quanto pesa la vittoria di ieri del Parma a Marassi?
“Il Parma ha giocato un ottimo primo tempo, a ritmi alti e questo ha permesso di essere padrone del campo e quindi di andare in vantaggio con Kucka che è stato straripante finché è rimasto in campo. Dominio in particolare sulle fasce. Atteggiamento coraggioso e propositivo, con un pressing alto, oltre a un calcio propositivo. Poi nella ripresa si è affidato alle sue armi migliori, difesa e ripartenza, riuscendo a contenere il ritorno della Samp, con l’aiuto di Sepe e non solo per il rigore parato e un pizzico di fortuna, vedi la traversa di Gabbiadini. Comunque, è una vittoria pesante”.

La classifica dice ottavo posto: in estate era immaginabile?
“Il Parma ha ottenuto 21 punti in 15 partite, è tanta roba. Un bottino che deve soddisfare tutti e che va ogni più rosea aspettativa. Il Parma sta facendo un grande campionato, sono in sintonia con quello che ha detto D’Aversa nel post partita di Marassi”.

Sabato è in programma Napoli-Parma: vista la situazione dei partenopei e l’impegno di domani in Champions, per i crociati c’è qualche speranza in più?
“Dipenderà molto dalla partita di Champions. Se supererà il turno sarà un Napoli rivitalizzato. Non pensi il Parma di andare al San Paolo trovare una squadra arrendevole. In caso di eliminazione sarebbe tutta un’altra storia, ma sono convinto che il Napoli ce la farà. Ad oggi non si può prevedere quale sarà l’umore del Napoli. A Udine ho visto un Napoli volenteroso ma sterile, è andato sotto contro un Udinese compatta in fase difensiva e sempre pronta a ripartire. Nel primo tempo il Napoli non è riuscito a fare un tiro in porta; nella ripresa si è vista un’altra squadra e non solo per i cambi, ha giocato più in verticale, con intensità; dopo il pareggio si è vista una squadra in fiducia. Un Napoli vero, ma solo nel secondo tempo. Certo il bilancio in campionato è negativo: 5 punti in 7 partite”.

Prima sconfitta per la Juventus. 15 reti subite nelle ultime 15 gare, quanto pesa l’assenza di uno come Chiellini? E la Lazio può competere per lo scudetto?
“Chiellini manca, è fuori dubbio, però la partita è stata giocata in modo intenso, come la Lazio. Il risultato è stato incerto fino all’espulsione di Cuadrado, in 10 la Juve ha sofferto le ripartenze degli avversari che trovavano grandi spazi. Gol stupendo da Milinkovic-Savic con l’assistenza di Luis Alberto. La Lazio ha messo in campo tutta la sua enorme forza fisica e tecnica. Per la Lazio settima vittoria di fila, è proiettata anche verso la lotta scudetto. In casa Juve non bisogna aprire processi o creare allarmismi, la prestazione c’è stata. In 11 contro 11 è andata vicina al gol del vantaggio più della Lazio. Ha giocato con grinta e determinazione, e sta recuperando Ronaldo”.

La Roma ferma la marcia dell’Inter, rimpianti nerazzurri?
“La Roma, specialmente nel primo tempo, ha avuto più possesso ma l’Inter ha creato due grosse occasioni su errori in uscita dei difensori giallorossi. Partita bloccata, pareggio giusto. Partita molto tattica che ha regalato poche emozioni. Partite come queste l’Inter è abituata a vincerle, ma ha trovato un’ottima Roma che ha confermato il suo processo di crescita. Mirante ha fatto una grande prestazione nel suo esordio stagionale, due parate decisive. Paradossalmente l’Inter ha aumentato il vantaggio in classifica sulla Juve seconda”.

Ad oggi l’ultimo posto per la Champions è occupato dal Cagliari. Può durare?
“Partiamo col dire che il Sassuolo ha fatto la partita per lungi tratti e ha espresso un ottimo gioco offensivo, ma ha sprecato molto, buttando via la partita. Il Cagliari ha avuto il merito di rimanere attaccato alla partita con il suo solito carattere. Altra rimonta, ieri ha pareggiato una partita persa. Dove potrà arrivare lo capiremo strada facendo”.

Intanto il Milan continua la sua scalata. Può rientrare nella corsa al quarto posto?
“Le sensazioni sul Milan sono più che positive, sta giocando un calcio di ottimo livello; ieri ha sofferto il ritorno del Bologna solo negli ultimi 15 minuti. Il Milan ha fatto 6 punti nelle ultime due gare sulla via Emilia e ora riscrive la storia del suo campionato. Continua a mostrare progressi nel gioco. Un rientro nella classifica che conta non è impossibile, stanno crescendo anche i singoli. Il Milan può sicuramente tornare in lotta per l’Europa, non voglio andare oltre. Il Bologna, malgrado la sconfitta, ha dimostrato di esserci, ,a come detto ha reagito tardi”.

Il Verona rende difficile la vita ad un’Atalanta che però non molla mai e compie un’altra rimonta importante. E in Champions può sperare?
“Le difficoltà di ieri dell’Atalanta me le aspettavo, perché ha trovato un Verona che ha fatto una partita di grande fisicità, dinamismo e carattere, le caratteristiche che l’allievo Juric ha messo in mostra contro il suo maestro Gasperini. L’Atalanta è partita lenta, ma è è andata in crescendo, nel finale è stata tambureggiante, grazie anche al cambio tattico di Gasperini. Sicuramente è una vittoria che dà morale anche in vista della Champions”.

La panchina di Montella (Fiorentina) può saltare da un momento all’altro?
“Il Toro si riavvicina all’Europa mentre la Fiorentina sprofonda in classifica. Almeno per le prossime due gare la posizione di Montella non sarà in discussione, ma è chiaro che non c’è tranquillità. La Viola ha reagito solo dopo il doppio svantaggio, non è sufficiente. Mazzarri in assenza in giocatori importanti ha riproposto Zaza ed è stato ricambiato. Prestazione super dell’attaccante granata, dopo qualche battibecco; una rinascita casuale, dovuta all’infortunio di Belotti”.

Il Corini-bis parte con una vittoria…
“Con il Corini bis e con un gol di Balotelli il Brescia torna alla vittoria in uno scontro diretto per la salvezza. Petagna ha sbagliato ancora un rigore dopo Udine e han inguaiato la Spal che ora si ritrova ultima. Semplici e Corini devono prendere atto che la salvezza è una cosa difficile. Per quello che si è visto c’è stato poco gioco. C’è molta strada da fare. Sono due squadre a cui manca qualcosa.

Il Lecce mette a segno un’altra rimonta, ma quanto deve recriminare il Genoa?
“Il Genoa è vittima della doppia espulsione, gli allenatori devo prendere dei provvedimenti sui giocatori ammoniti. Lecce e Genoa si sono divisi i due tempi, ma le recriminazioni maggiori sono del Genoa. Il Lecce non riesce proprio a vincere in casa, ma i cambi di Liverani che ha tolto uno spento Babacar per Falco hanno cambiato il volto della sua squadra e portato al pareggio.La lotta per non retrocedere è tutta da scrivere”.

 

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