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IL GEDE: «Parma, andamento lento e i conti non tornano»

IL GEDE: «Parma, andamento lento e i conti non tornano»

Analisi e commenti del lunedì sull’ultimo pareggio del Parma a Benevento (0-0) e sull’intera giornata di serie A. La firma è quella di mister Pietro Gedeone Carmignani.

Le domande della nostra redazione e dei nostri lettori e le risposte di mister Carmignani per comprendere meglio l’ultima giornata di campionato. Come ogni lunedì torna la storica rubrica di Sportparma.com “Il Gede Risponde”.

A Benevento che Parma ha visto?
“Il Parma è in ritardo su tutti i fronti. Sabato ha rischiato di vincere ma anche di perdere. I conti non quadrano, speriamo più avanti. Si è visto un po’ di impegno, più determinazione, ma siamo già a febbraio e il tempo stringe. Ci sono dei miglioramenti, ma vanno a rilento. Il gol annullato all’inizio al Benevento è una questione di millimetri (fuorigioco); quel gol poteva indirizzare la partita in un certo modo”.

Che giudizio dà al mercato di gennaio dei crociati?
“La notizia migliore della gara di Benevento sono proprio gli inserimenti di Simy e Pandev, due giocatori che in serie B possono fare la differenza. E’ già qualcosa, ma la strada è lunga. Ogni domenica ci aspettiamo qualcosa di più che poi non arriva. Si continua a dire che la strada è quella giusta ma si va a rilento, con i pareggi non si va da nessuna parte”.

La classifica è compromessa?
“La situazione non è compromessa, 8 punti di distacco non sono un’infinità, ai playoff si può arrivare, però sono le prestazioni che non supportano queste speranze. Iachini ha avuto il suo tempo ma fin qui i risultati non sono stati ottimali. Serve un cambi di marcia. La squadra ha fatto acquisti importanti spero su indicazioni di Iachini. Adesso servono solo i punti. Cioè servono i fatti perché le chiacchiere le porta via il vento”.

Passiamo alla serie A: suicidio Inter e impresa Milan?
“L’Inter non ha saputo sfruttare la superiorità schiacciante e imbarazzante del primo tempo, poi nella ripresa i nerazzurri hanno avuto un calo; si sono adagiati e si sono fatti recuperare. Sono stati decisivi i cambi negativi di Inzaghi che hanno indebolito la squadra, mentre quelli di Pioli hanno dato un cambio di marcia. Dopo i cambi l’Inter è sparita. Gran merito al Milan ma anche autolesionismo dell’Inter”.

La Juventus vince con gli acquisti di gennaio. Bastano Vlahovic e Zakaria a cambiare una squadra?
“La Juve ha vinto con i due nuovi acquisti. La squadra è una squadra nuova, ha un nuovo piglio, anche per la mentalità che hanno aggiunto i due nuovi arrivati. Il tridente offensivo fa la differenza con Dybala e Morata ai fianchi dell’ex bomber della Fiorentina. La Juve ha condotto la gara senza sbavature. Vlahovic è una trascinatore, ha fatto un gran gol. Secondo me la Juve ha obiettivi illimitati e ha i mezzi per tentare la scalata in classifica”.

Il Napoli ritrova Osimhene, espugna Venezia e si candida allo scudetto?
“Il Napoli è una squadra che sta benissimo, la metterei tra le candidate allo scudetto, in q uesto momento sta meglio delle altre. Ha ritrovato Osimhene, la punta di diamante, e sta tornando Coulibaly. Il Napoli ha tutte le carte per giocarsi al meglio il finale di stagione a partire dalla prossima gara con l’Inter. Ieri a Venezia ha dominato”.

La vittoria della Lazio a Firenze può essere un nuovo inizio per Sarri?
“La Lazio ha giocato bene ma devo dire che la Fiorentina ha fatto la sua partita. Due squadra che amano sviluppare la manovra con la partecipazione di tutta la squadra, come ha fatto anche la Fiorentina che però ha avuto meno idee offensive. Sarri ha in più Immobile e Italiano ha in meno Vlahovic, questa è la cruda verità”.

E all’Atalanta cosa sta succedendo?
“Prima il mercato e poi il Cagliari hanno affossato la squadra di Gasperini. L’Atalanta continua a vendere i suoi pezzi pregiati e quindi si indebolisce. Ha offerto una prestazione non convincente e ad un certo punto è rimasta senza attaccanti per l’infortunio di Zapata. Nel momento del bisogno era senza attaccanti. Il Cagliari ha fatto un colpaccio significativo, un passo importante verso la salvezza. Decisivo l’uruguaiano Pereiro, era l’unico attaccante disponibile per Mazzarri”.

La Roma non decolla…
“Tante polemiche e discussioni sugli arbitri, ma la sostanza dice che la Roma non ha continuità di rendimento, mentre il Genoa dimostra che crede ancora nella salvezza e ha i mezzi per provare a risalire la classifica. Roma inizialmente col modulo 3–5-2, poi Mourinho ha finito con 5 attaccanti: con c’è stato equilibrio tattico”.

Rinasce la Sampdoria di Giampaolo….
“Sì, decisamente, Giampaolo ha invertito la tendenza di una Sampdoria rigenerata, contro un Sassuolo troppo narcisista. Partita finita dopo 10 minuti. Tre punti che possono essere un trampolino di lancio per i blucerchiati perché hanno un organico per fare tutt’altro campionato”.

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