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IL GEDE: «Parma, la classifica parla da sola»

IL GEDE: «Parma, la classifica parla da sola»

Il commento del lunedì di serie A di Sportparma, che ha visto la vittoria del Parma sulla Roma per 2-0, è affidato come sempre alle sagge parole di mister Pietro Gedeone Carmignani.

Buongiorno mister, vittoria esaltante del Parma. Quali sono stati gli aspetti determinanti della sfida del Tardini?
“Nel momento migliore della Roma, il Parma ha trovato il gol. Un vantaggio che poi ha spronato i crociati, che non si sono mai chiusi ma si sono difesi con intelligenza tattica. Bravi nelle ripartenze, già nel primo tempo hanno giocato con grande convinzione, credendo nei propri mezzi, e avevano creato diverse occasioni. Poi, dopo l’infortunio di Gervinho, si poteva pensare ad una frenata, ad un atteggiamento più attendista, ma in questa squadra ci sono grandi motivazioni e si è vista una grande reazione. E’ stata una vittoria di prestigio ottenuta con un atteggiamento perfetto”.

Pensa che D’Aversa abbia preparato la partita considerando il possibile calo fisico della Roma nel secondo tempo?
“La Roma era stanca, d’altronde ha giocato 7 partite in 21 giorni. Quando affronti una squadra reduce dalle Coppe è un vantaggio, lo dico da sempre. Il Parma ha avuto una settimana per preparare la partita. Oggi in ogni squadra ci sono degli analisti che valutano le fatiche degli avversari. La partita viene preparata nel modo migliore. E’ evidente che un affaticamento della Roma era prevedibile. Ma questo non deve sminuire i meriti del Parma che in campo ha sempre avuto distanze corte, ha pressato nel modo giusto, con tecnica individuale negli anticipi, nei contrasti. Il Parma ha sempre fatto la fase offensiva arrivando a un meritato raddoppio. Nella Roma, invece, non si capisce perché Florenzi non giochi, è alle settima panchina consecutiva. E’ un giocatore della Nazionale”.

La classifica è bene non guardarla?
“La classifica parla da sola, bisogna continuare così, senza dimenticarci cosa è avvenuto lo scorso anno quando il Parma arrivò in zona Europa League. Ora arriva la sosta, utile a recuperare gli infortunati. Dopo questa vittoria si lavora meglio. Poi c’è il derby, il Parma arriva al meglio della condizione”.

La Juve toglie Ronaldo e batte il Milan con Dybala. Si può parlare di caso CR7? E il Milan di Pioli a che punto è?
“Juve-Milan è stata una partita in cui i punti di differenza non si sono visti; è sempre una partita in cui i valori si equivalgono, per la tradizione dei due club e della storia di questa sfida. Il Milan ha giocato un ottima gara, ha mosso velocemente la palla e ha avuto una corsa che non dava riferimenti fisici al pressing degli avversari, tant’è che nel primo tempo le occasioni migliori sono state dei rossoneri. Il Milan meritava il vantaggio. Ronaldo assente, entra Dybala che fa un gol eccezionale. Questo dimostra che certe partite le vincono i grandi giocatori e non gli schemi e la tattica non contano niente. Come prestazione di squadra il Milan è stato superiore, ma la Juve ha giocatori che risolvono le partite. Ronaldo? Non fa piacere a chi fa calcio che lui sia andato via dallo stadio prima degli altri. Sono comportamenti sbagliati. Sarri ha fatto bene a sostituirlo, non è al top della condizione pare per un problema al ginocchio”.

Da Dybala a Barella, l’Inter tiene il ritmo dei bianconeri…
“L’Inter ha vinto con un grande gol di Barella. Gol stratosferico. La partita è stata anticipata dalle dichiarazioni di Conte che aveva tutta l’intenzione di stimolare la società e tutto il gruppo a dare sempre di più. La squadra ha risposto, contro un Verona che è stato aggressivo, affrontando la partita senza nessun timore, giocandosi i confronti diretti uno contro uno. L’Inter, dopo lo svantaggio ha cambiato ritmo, mentre il Verona un po’ per scelta tattica e perché schiacciato dagli avversari, si è trovato a giocare con tutti gli uomini nella propria metà campo. Inter arrembante, ha creato tanto con diversi modi d’attacco: laterali, centrali, sfondamento, dribbling e con la partecipazione di tutti i giocatori. Per assurdo il gol del Verona è arrivato troppo presto. L’Inter ha avuto più di un’ora per reagire”.

La terza forza è la Lazio, ma la sfida col Lecce è stata condizionata da una controversa decisione arbitrale che ha annullato il gol del 2-1 dei salentini?
“Sì, scelte cervellotiche dell’arbitro e del Var sul rigore annullato al Lecce. La Lazio ha reagito alla delusione di Europa League: è stata una partita giocata bene da entrambe, con diverse occasioni, in equilibrio fino al rigore sbagliato da Babacar. Inzaghi punta decisamente alla Champions; ha le carte in regola per farlo”.

E poi c’è la favola Cagliari. Dove possono arrivare i sardi?
“Un Cagliari straordinario, tre gol nel primo tempo e partita chiusa. Il 5-2 è frutto di un gioco d’insieme, impreziosito dalla tecnica dei suoi giocatori, Nainggolan su tutti, oltre che dalla sagacia tattica di Maran. A Cagliari si sogna. La Fiorentina, invece, superata in tutte le zone del campo, è entrata in partita solo dopo il 5-0”.

Problema stanchezza anche per l’Atalanta?
“Sì, la stanchezza dovuta alla sfida con il Manchester City si è fatta sentire per l’Atalanta, oltre all’espulsione e a quella mancata di Ferrari. Clamorosa. Sono due episodi che hanno determinato la partita. Comunque Ranieri sta dando un volto alla Samp, ora si vede una squadra aggressiva”.

Come si spiega la profonda crisi del Napoli dentro e fuori dal campo?
“Dal Napoli ci si aspettava tutt’altra partita,soprattutto per riappacificarsi con i suoi tifosi. E invece si è vista una squadra involuta, anche se Radu ha fatto due parate importanti. Gioco piuttosto piatto, la squadra si è portata in campo la settimana difficile appena conclusa. Il Napoli scivola sempre più giù in classifica. Partita finita tra grandi fischi. Per il Genoa ottimo punto con una prestazione attenta e precisa in fase difensiva. Nel finale è stato un salvataggio miracoloso di Koulibaly su Pinamonti a salvare il risultato di 0-0”.

L’arrivo in panchina di Fabio Grosso, che non ha certo la bacchetta magica, sembra aver aumentato i problemi del Brescia?
“Contro un Brescia pieno di problemi che coinvolgono società, panchina e giocatori, il Torino ha colto una vittoria importante. Vittoria meritata ma figlia anche dei demeriti del Brescia. Per Grosso il percorso inizia nel peggiore dei modi”.

Nella zona salvezza vittoria importante del Sassuolo e grossa occasione sprecata per la Spal…
“L’Udinese forse meritava di vincere ma che ha rischiato di perdere. La Spal ha buttato via due punti sicuri, sbagliando il rigore in pieno recupero. Gotti si è dichiarato un traghettatore, ha fatto un buon lavoro. Rigore decisivo, non ci sarebbe stato tempo per recuperare.
Il derby emiliano si può riassumere così: il miglior Sassuolo contro il peggior Bologna della stagione. De Zebri ottiene due risultati utili consecutivi importanti per la classifica. Bologna disattento che non appartiene ai canoni di Mihajlovic, ha commesso diversi errori di attenzione e concentrazione”.

 

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