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Il Gede Risponde

IL GEDE: «Parma, la vittoria della praticità e dell’organizzazione»

IL GEDE: «Parma, la vittoria della praticità e dell’organizzazione»

Torna la rubrica del lunedì di Sportparma, “Il Gede risponde”, con la firma di Pietro Gedeone Carmignani per commentare e analizzare la vittoria del Parma a Napoli e tutta la 16a giornata di serie A.

Grande impresa del Parma al San Polo, quali sono i segreti di questa vittoria?
“Il Napoli di Gattuso ha fatto una partenza da incubo, ha regalato il primo gol, un inizio disastroso, con molti errori banali, ci sono evidenti problemi psicologici dovuti al cambio dell’allenatore. Il Parma è stato a bravo a sfruttare le incertezze degli avversari, meno bravo a non chiudere prima la partita, anche perché poi il Napoli si è ripreso. Negli ultimi 20 metri il Parma ha fatto muro, stoppando tutto, ma a volte è stato incerto perché diverse palle sono passate davanti alla porta senza trovare la deviazione necessaria. Comunque, un Parma organizzatissimo nelle ripartenze e negli spazi aperti che concedeva il Napoli. Proprio in queste situazioni si vede la praticità e l’organizzazione data da D’Aversa alla squadra. Conquista palla nella zona bassa e nelle zona alta con il pressing e poi va in porta. Il Napoli ha avuto il possesso palla, ma il Parma ha creato molti pericoli; è stata la coppia Gervinho e Kulusevski a sigillare una grande vittoria. Questo, invece, non è ancora il Napoli di Gattuso, troppi errori singoli, sembra che non sappiano marcare”.

E’ la vittoria dell’organizzazione?
“Con questa vittoria il Parma ha fatto vedere quanto di buono, ad ogni livello, stia facendo sia a livello di società, tecnico e rosa. I risultati sono il frutto dell’ottimo lavoro svolto da tutti, dentro e fuori dal campo. E la vittoria della praticità e dell’organizzazione”.

La classifica bisogna guardarla? Bisogna fare un pensierino all’Europa?
“La classifica bisogna guardarla, certo, non è un caso che il Parma sia lì. Il settimo posto è meritato. D’Aversa ha molti meriti. La squadra è completa, ben attrezzata. Poi quello che succederà succederà, di certo i crociati stanno facendo un ottimo campionato, come nello scorso girone d’andata”

Domenica al Tardini arriva il Brescia, una squadra rigenerata dal Corini-bis?
“Il Brescia è una squadra rinnovata nelle idee e nel carattere, ha spazzato via un Lecce incredibilmente troppo rinunciatario. Il ritorno di Corini ha portato tanta fiducia, è iniziato un nuovo ciclo. 6 punti in 2 partite, è un avversario molto temibile per il Parma”.

Non è stata una grande settimana per l’Inter, il motivo è solo la stanchezza?
“L’Inter all’inizio ha fatto sentire la fisicità dei suoi difensori e ha condizionato gli attaccanti viola. Toni agonistici molto alti. L’Inter ha sprecato molto dopo essere passata in vantaggio, non sfruttando una certa confusone tattica della Fiorentina. Lukaku non ha sfruttato un paio di occasioni importanti. Il pareggio è arrivato grazie ad un splendido di gol di Vlahovic. L’Inter ha degli atteggiamento sopra le righe, a volte sembra di vedere Mourinho. In questa settimana ha perso la Champions e si è fatta raggiungere dalla Juve. Non è crisi, ma deve cambiare passo se vuole stare in alto”.

Anche perché la Juventus difficilmente sbaglia due partite di fila…
“La Juventus ha dato subito una risposta al campionato e il tridente ha dato risultati importanti, questa mossa può essere una svolta importante, perché Dyabala, Higuain e Ronaldo sono tre giocatori che possono fare coso eccezionali. Bisognerà vedere con le grandi squadre se questa soluzione reggerà, ma sono convinto che tutti e tre possono essere assorbiti dal resto della squadra”.

La Roma è la squadra con il livello di crescita maggiore? E poi, la panchina di Semplici (Spal) è a rischio?
“La Roma ha una rosa di prestigio con un allenatore molto convinto del suo lavoro. E’ in grande crescita, ieri ha vinto in rimonta contro una Spal priva di diversi giocatori titolari. E’ la squadra con la crescita migliore, anche se ieri ha avuto delle difficoltà, come nel primo tempo perché non riusciva a trovare spazi e a giocare con velocità. Non condivido le critiche a Semplici, in 5 anni ha dimostrato tutto il suo valore. La Spal deve lottare fino alla fine per cercare di salvarsi, mica per puntare alla Champions. Un allenatore va cambiato solo quando non ha più lo spogliatoio in mano.
Ancelotti è stato criticato per gli allenamenti, ma una parte dei giocatori importanti non era più in sintonia con l’allenatore. Queste sono le voci, questi sarebbero i motivi dell’esonero. La situazione di Semplici è diversa”

L’Atalanta, sconfitta a Bologna, ha pagato le fatiche e l’euforia di Champions?
“Sulla sconfitta dell’Atalanta pesano innanzitutto le assenze in attacco e poi le fatiche di Champions che hanno tolto sicuramente condizione fisica e una certa fame mentale. Ha trovato di fronte un Bologna spronato dalla presenza di Mihajlovic in panchina, che con i suoi consigli ha tenuto sempre alta la tensione, nonostante qualche ingenuità difensiva. Il Bologna è tornato a vincere in casa dopo quasi 2 mesi. E’ sempre così, quando affronti le squadre reduci dalle Coppe c’è sempre un vantaggio a livello fisico. Vedi Napoli e Atalanta”.

Il Milan stecca col Sassuolo, solo sfortuna?
“Il Milan è stato sfortunatissimo, pali e tante occasioni, meritava di vincere. La partita, però, è sempre stata viva, perché il Sassuolo ha idee e condizione fisica, oltre a un gioco propositivo anche quando l’avversario è superiore. Alla fine il Milan ha tirato 10 volte nello specchio della porta. Il Milan ha proposto di più, soprattutto nel secondo tempo. Leao in pochi minuti ha fatto quello che non era riuscito a fare Piantek in oltre un’ora di gioco… e questo deve far pensare Pioli”.

Il derby della Lanterna lo vince la Sampdoria. Risultato giusto?
“Un derby all’insegna dell’agonismo, con innumerevoli falli e contatti fisici. Squadre più proposte ad annullarsi che a proporsi e questo poteva giustificare il Genoa per le molte assenze, un po’ meno la Samp. Era una partita che poteva risolversi solo con un errore e così è stato, ma era una gara da 0-0”.

Infine lo spettacolare 3-3 tra Verona e Torino…
“Ottimo Torino per 60 minuti tant’è che era andato sul 3-0. L’assenza di Belotti ha responsabilizzato tutta la squadra, tutti hanno dato il massimo delle loro possibilità. Poi nell’ultima mezz’ora c’è stata la grande reazione del Verona, una squadra con grande carattere. Ha raggiunto un pareggio insperato. E’ stata una bella partita, come sempre quando c’è di mezzo il Verona”.

 

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