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Troppo forte la Benetton, la Supercoppa è sua

Troppo forte la Benetton, la Supercoppa è sua

                Molto Treviso, poco Parma: questo, in estrema sintesi, l'andamento della Supercoppa. Il punteggio, d'altro canto, parla chiaro anche se i trevigiani lo hanno arrotondato nei minuti di recupero con i gialloblù ormai sulle gambe.

La Rugby Parma ha avuto difficoltà in touche, cinque perse, e nel lancio del gioco; spesso lenta l’uscita del pallone dai raggruppamenti per attendere il posizionamento per lo schema da adottare. Solamente un paio di note positive: una buona presenza nei punti d’incontro che ha fruttato qualche pallone rubato e l’esordio dell’estremo inglese Thrower, andato subito in meta. Il freschissimo neo acquisto ha tenuto fede al suo cognome “lanciandosi” negli spazi quelle poche volte che ha potuto, quattro, ed è dotato di una bella bombarda con la quale riesce a guadagnare parecchio terreno. La qualità del gesto tecnico è resa palese da come l’ovale fili via con traiettoria bella pulita roteando su stesso come una betoniera che porta la calce al cantiere. Nettissimo predominio territoriale e di possesso da parte della Benetton che appena ha provato ad accelerare il ritmo ha messo in difficoltà i gialloblù una volta allargato il gioco: la tattica che ha consentito la segnatura di quattro delle cinque mete.

Le curiosità.
Mazzariol ha seguito la partita in solitaria dalla parte opposta rispetto alle panchine fungendo pure da portatore d’acqua, in modo da dare qualche consiglio tecnico.
In tribuna, gli stati generali del rugby italiano. Nutrita la presenza di tifosi trevigiani con parecchie signore in rigoroso abito a strisce orizzontali bianco verdi.
Nella tribuna nuova “a l’arcost” (per i più giovani chiedere a zii o nonni) una trentina di avventori quasi tutti a torso nudo. Il cameraman Rai (per un problema di ponte la diretta è saltata e la partita verrà trasmessa in registrata domani sera, domenica, alle 20.50 circa) posizionato dentro la torretta centrale della nuova tribuna, nella ripresa si è dovuto fare schermo con il telo verde tipico delle coperture delle impalcature edili.
La Rugby Parma è scesa in campo con una speciale maglia crociata sponsorizzata BancaMonteParma. Per una volta, se tale sarà, l’identità del rugby si è mischiata con quella del calcio.

La cronaca.
Partita dai ritmi non certo elevati come era lecito attendersi dalla prima di stagione con le due squadre che si stuzzicano dalla piazzola e con Treviso che al primo pallone giocato nei ventidue va in meta, conseguenza di una touche persa dai gialloblù sulla linea dei ventidue; sulla successiva mischia, pallone al largo con superiorità trevigiana, Sgarbi corre laterale poi fissa l’uomo e dà al sostegno ravvicinato di Williams che va dentro senza problemi. Poco dopo è Parma a giocare per la prima volta nei ventidue avversari, l’esito non è lo stesso ma riesce comunque a conquistarsi una punizione che un Irving impreciso (al pari dei suoi colleghi biancoverdi) manda a lato. I gialloblù fanno fatica a superare la metà campo, ci provano col duo Quartaroli-Thrower, l’inglese è lanciato ma il passaggio era in avanti. Poco prima dell’intervallo, Parma si lascia sorprendere dalla “furba”, altrimenti non si chiamerebbe tale, giocata da Treviso nei ventidue: Ghiraldini lancia dritto e basso per Picone che una volta arrivato nei pressi della linea di meta e placcato, dà a Ghiraldini che aveva seguito come un ombra il compagno.
Nella ripresa il canovaccio non cambia, con Treviso ad usare più volte la maul avanzante, anche venti metri di terreno guadagnati, che Parma non riesce a contrastare. Poco prima della mezzora, altro pallone mosso al largo, la linea non sale a dovere e tocca a Vilk segnare quasi all’angolo dopo aver ricevuto da Williams. Parma deve affidarsi spesso ai calci di Thrower per allentare la pressione trevigiana, ma l’inglese è anche l’ispiratore ed il finalizzatore dell’unica meta gialloblù con tanto di suspense allorché fa danzare sulla propria testa l’ovale riuscendo poi ad arpionarlo e ad involarsi in meta. A questo punto Treviso mette a frutto la sua maggior freschezza atletica e negli ultimi otto minuti segna ancora con Williams (premiato quale miglior marcatore della partita) e chiude con Filippucci, entrambi all’angolo.

Il tabellino
Rugby Parma 1931 – Benetton Treviso 8 – 28 (pt 3 – 13)
Marcatori:
Pt 6’cp McLean, 11’cp Irving, 16’mnt Williams, 41’mnt Ghiraldini. St 27’mnt Vilk, 36’mnt Thrower, 43’mnt Williams, 46’mnt Filippucci .
Rugby Parma: Thrower; Mannato, Quartaroli, R.Pavan (29’st Fiorani), Mariani; Irving, Ireland (33’st Bricoli); Vosawai, Favaro (33’st Robuschi), Vallejos Cinalli (22’st Minto); Lewaravu, Mandelli; Nebbett (39’st Romano), Tejeda (10’st Giazzon), Fontana (31’st Pompa). Ne: Mazzariol
Treviso: Williams; Mulieri, Sgarbi, Garcia (18’st Goosen), Vilk; McLean, Picone (9’st Semenzato); Kingi, Zanni, Orlando (29’st Filippucci); A.Pavanello (1’st E.Pavanello), Van Zyl (33’st Vermaak); Di Santo (12’st A.Ceccato), Ghiraldini, Allori (1’st Rizzo). Ne: E.Ceccato
Arbitro: Sig. Marrama (Padova)
Note: Calci McLean 1/4, Goosen 0/2, Irving 1/4. Spettatori 1700 ca
Man of the match: Kingi (Treviso).

Paolo Mulazzi

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