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Cariparma col Colorno al fianco dei giovani

Cariparma col Colorno al fianco dei giovani

Terminato il triennio con la Rugby Parma. "Hanno investito sulle nostre idee" dice Luca Baraldi

Cariparma, come anticipato, non lascia il rugby ducale ma si sposta di qualche kilometro. Chiuso il rapporto con la Rugby Parma eccola affiancare il Colorno ed il suo settore giovanile. Progetto scuola, che coinvolge i comuni limitrofi e che ha consentito un reclutamento significativo, camp estivi con la multidisciplinarità «Sono stati la chiave di volta di questo sodalizio» il vice presidente Stefano Cantoni «Cariparma ha sposato il nostro progetto e ci auguriamo possa il più lungo possibile insieme a loro»; un progetto che, rivela Cantoni «avevo sottoposto a Cariparma qualche anno fa, ma non era evidentemente il momento adatto». Soddisfazione per l’accordo testimoniato anche dal presidente Mario Padovani mentre il plauso di Luca Baraldi verso l’istituto di credito è per «aver investito nelle nostre idee».
Franco Duc, Responsabile Direzione Comunicazione della banca, presente questo pomeriggio alla presentazione ufficiale della sponsorizzazione tenutasi nella Sala delle Capriate della Reggia di Colorno, ha ricordato un aneddoto che coinvolge il tecnico azzurro Nick Mallett, al quale Duc chiese cosa bisognasse fare per dare nuovo impulso al movimento italiano e gli fu risposto “bambini”. Risposta banale, se vogliamo, quanto veritiera: occorre investire sui giovani ma farlo anche con qualità. E bambini è la «Sintesi sulla nostra presenza al fianco del Colorno; ci è piaciuto molto il progetto educativo e siamo entrati subito in sintonia».
Quando si parla di banche e di sponsorizzazioni si parla anche di strategia. Chiediamo al dott. Duc se l’uscita dalla Rugby Parma e l’approdo, seppur al settore giovanile e per un progetto valido ed interessante, di una realtà come Colorno inserita nella franchigia degli Aironi abbia una lungimirante proiezione nel discorso Magners League, tanto più, se sono vere le voci che circolano, che questo dovrebbe essere l’ultimo anno di MPS al fianco di Viadana «Bella domanda» esordisce sorridendo l’uomo Cariparma «Eravamo entrati da poco nella nazionale e volevamo legarci ad una squadra professionistica per essere in linea e proseguire su certi livelli. Dopo aver parlato con Mallett abbiamo cambiato strategia; e la Rugby Parma aveva già uno sponsor per il settore giovanile. Finita un’epoca ne comincia un’altra. Devo dire che al discorso Celtic League non ci abbiamo pensato».
A margine della conferenza stampa, Baraldi ha anche svelato che saranno “messe da parte” le quote di iscrizione dei bambini: una parte se li accollerà la società, una parte Cariparma sotto forma di servizi. Un modo per aiutare in qualche modo le famiglie in questo periodo di congiuntura sfavorevole.

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