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Per Gran e Rugby Parma destini incrociati

Per Gran e Rugby Parma destini incrociati

I primi in casa con la Roma, matematicamente ancora in corsa per l'Europa, i secondi a Venezia che si gioca la salvezza coi blucelesti. Titta Casagrande se n'è andato

Due squadre, due obiettivi. Gran e Rugby Parma sono in campo domani per “salvare” la stagione, per i primi non solo dal punto di vista metaforico. Il Gran è da settimane, per non dire mesi, che lotta spalla a spalla con il Venezia col risultato di arrivare all’ultimo turno di regular season a pari punti. Il che, regolamento alla mano, dice che se così finisse ci sarebbe bisogno dello spareggio in campo neutro, unico caso se di mezzo vi sono promozioni e retrocessioni. Il destino di queste due squadre è strettamente connesso con altre due ed in particolar modo s’intrecciano i destini delle due parmigiane.
Mentre il Gran ospita la Rugby Roma, il Venezia ospita la Rugby Parma: ovvero retrocessione contro Europa. I gialloblu sono sesti con quattro punti di vantaggio sulla Roma che dunque deve vincere con bonus per sperare di estrometterli (a parità di punti, la Rugby Parma è in vantaggio negli scontri diretti): al limite dell’utopia viste le performances esterne dei bianconeri. Il Gran, con quasi tutti gli effettivi a disposizione compreso Pedersen, metterà cuore, orgoglio, tutto per cercare di vincere con i capitolini sperando che da Favaro Veneto arrivi una notizia positiva. Da più parti, già sabato scorso al termine del penultimo turno, si sono aperti i cassetti della memoria rispolverando quell’ultimo turno della stagione 2003/04 nel quale il Gran che nulla più aveva da chiedere al campionato andò ad imporsi a Padova estromettendo i tutti neri a vantaggio della Rugby Parma vincente contro L’Aquila. Per il rugby parmigiano, al di là dei nuovi scenari, la salvezza dei blu celesti e l’Europa dei gialloblu è questione di orgoglio, se vogliamo di facciata, poi vada come vada. I gialloblu, senza Emerick e R.Pavan, troveranno un avversario agguerritissimo e la partita sarà di difficile decifrabilità. La Roma è una di quelle squadre con grossi problemi societari legati alla pecunia, oltretutto ha avuto due nodi arbitrali sfavorevoli: una di quelle società a rischio.
Il sesto posto vuol dire emolumenti Erc per la Rugby Parma, ma per portarli a casa bisogna anche partecipare. Ammesso che possa accadere, lo farà senza Tiziano Casagrande che ha salutato tutti e chiude così anzitempo il suo ritorno nella società di Via Lago Verde.
Per poter usufruire del massimo apporto possibile di pubblico a sostenerlo, il Gran ha deciso di aprire le porte del XXV Aprile: l’ingresso sarà gratuito.

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