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Rugby

CAOS ZEBRE: promesse, rassicurazioni e veleni; si è concluso l’incontro Gavazzi-squadra

CAOS ZEBRE: promesse, rassicurazioni e veleni; si è concluso l’incontro Gavazzi-squadra

Si è svolto in giornata l’atteso incontro presso la Cittadella del rugby tra il presidente della Fir, i giocatori e i tecnici delle Zebre Rugby. Tensioni e veleni, ma anche diverse e credibili rassicurazioni per l’imminente futuro che, però, non consentono di sbloccare la situazione di stallo che si vive all’interno dello spogliatoio bianconero, con i giocatori che ieri hanno annunciato di non potersi allenare a causa della mancanza di qualunque forma di contratto e di assicurazione contro gli infortuni.
Gavazzi ha rassicurato tutti sulla nuova società che vedrà la partecipazione (consistente) della federazione oltre ad un secondo possibile soggetto (imprenditore o ente sportivo?) che si accolleranno tutti i costi della prossima stagione e breve verranno sottoscritti tutti i contratti e le relative assicurazioni.
Il numero uno della Fir avrebbe usato parole dure nei confronti della vecchia proprietà delle Zebre, confermando che la stessa Fir è alla ricerca di una nuova “casa” per le Zebre per la stagione 2018-19 del Pro14. Le ipotesi al vaglio di Gavazzi sono sempre le stesse: Milano, Roma e Calvisano, ma mancano alcuni requisiti essenziali.
Poi c’è il capitolo degli stipendi arretrati: anche in questo caso Gavazzi ha offerto garanzie pur chiedendo alla squadra un piccolo sacrificio economico.
La situazione resta ingarbugliata, i giocatori continueranno a non allenarsi fino alla sottoscrizione dei contratti; insomma, è il momento di passare dalle parole ai fatti. In tempi brevi, anzi brevissimi, perché tutte le altre squadre sono già al lavoro. (AB)

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