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Italrugby, O’Shea: «E’ il Sei Nazioni più difficile di sempre»

Italrugby, O’Shea: «E’ il Sei Nazioni più difficile di sempre»

Il conto alla rovescia verso il Guinness Sei Nazioni romano volge al termine: sabato sera, in un orario insolito per il Torneo nella Capitale (ore 17.45, diretta DMAX canale 52 dalle 17.05), gli Azzurri di Conor O’Shea affronteranno il Galles nella seconda giornata, appuntamento che segna il debutto casalingo dell’Italrugby.

Domenica 24 febbraio sarà la volta dell’Irlanda, campione in carica, mentre sabato 16 marzo il turno conclusivo del 6 Nazioni offrirà il derby latino contro la Francia, che mette in palio il Trofeo Garibaldi.

Sul campo, ottanta minuti di alto livello aspettano sabato Parisse e compagni, chiamati a fermare la quarta forza del ranking World Rugby, quel Galles capace di ribaltare un pesante 16-0 venerdì scorso a St. Denis contro la Francia: un grande spettacolo sportivo a cui, come ormai tradizione, FIR ed i propri partner affiancano prima e dopo il match una serie di eventi collaterali rivolte ad appassionati di ogni età.

Un Torneo che, come affermato dal CT Conor O’Shea in sede di presentazione, ha tutte le caratteristiche per essere “il più difficile di sempre”, con Irlanda, Inghilterra e Galles tutte tra le prime cinque del ranking internazionale, ma che vuole continuare a rappresentare un’applicazione concreta della visione dei grandi eventi internazionali di FIR: “Il Terzo Tempo Peroni Village, le iniziative legate a IV Tempo Rugby e Cultura, il senso di condivisione e appartenenza con le varie comunità che confluiscono all’interno della famiglia UNODIXV sono asset strategici su cui FIR continua a lavorare con attenzione, per sviluppare contenuti attrattivi e qualificanti, capaci di aggiungere valore a un appuntamento sportivo di altissimo livello, che mai come quest’anno schiera al via alcune delle squadre più competitive della scena internazionale” ha dichiarato il Direttore Eventi della FIR, Pierluigi Bernabò.

“L’obiettivo è di portare sugli spalti 150.000 spettatori nell’arco delle tre gare, con un trend incrementale nel corso delle settimane di partita, e di mantenere lo standard organizzativo che ci ha permesso negli anni di contribuire alla diffusione del nostro sport e di accrescere ulteriormente il prestigio del Torneo stesso” ha aggiunto Bernabò.

 

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