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Rugby

Le Zebre si rinforzano con 5 giovani talenti italiani

Le Zebre si rinforzano con 5 giovani talenti italiani

Dopo l’annuncio di Antonio Rizzi, le Zebre continuano a puntare sullo sviluppo dei migliori giovani rugbisti italiani e danno il benvenuto a cinque talentuosi protagonisti del massimo campionato italiano “Peroni Top12”.
Si tratta dei tre atleti delle Fiamme Oro Rugby Iacopo BianchiGiovanni D’Onofrio e Matteo Nocera e dei due Calvini Nicolò Casilio e Paolo Pescetto. Tutti e cinque hanno già debuttato con la maglia franchigia federale e hanno firmato col club di base a Parma fino al 30 giugno 2022.

“Siamo molto contenti di rinforzare la rosa delle Zebre con questi cinque giovani promettenti – dichiara il team manager delle Zebre Andrea De Rossi –. Quattro di loro sono cresciuti nei ranghi dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” e hanno esordito poi con la Nazionale U20, mentre Pescetto ha maturato esperienza all’estero e ha giocato con l’Italia Emergenti, ma rientra anch’egli nell’ambito di quel percorso federale che Zebre, Benetton Rugby e FIR continuano a monitorare. Siamo da anni in contatto con i club del massimo campionato italiano e vediamo con interesse le loro partite domenicali proprio per individuare gli atleti che riteniamo essere pronti al salto di qualità nel rugby internazionale. E’ il caso di questi cinque giocatori che, proprio per il fatto che ricoprono ruoli diversi in campo, andranno ad integrare l’organico delle Zebre. A nome della società ringrazio dunque il Rugby Calvisano e la Polizia di Stato, in particolare il presidente delle Fiamme Oro Rugby il dottor Armando Forgione, per la consueta disponibilità e la proficua collaborazione dimostrata verso le Zebre”.

Nato e cresciuto rugbisticamente a Benevento, Giovanni D’Onofrio si è distinto fin da subito per le sue spiccate doti atletiche, guadagnandosi nel 2016 non ancora diciottenne una chiamata con le Zebre in qualità di permit player. L’esordio dell’ala/estremo con la franchigia federale avvenne il 23 ottobre 2016 a Parma nel 2° turno di Champions Cup perso contro il Connacht. Al termine della stagione 2016/17, il giovane trequarti entrerà a far parte dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, mantenendo viva la sua esperienza di permit player con la squadra multicolor e collezionando altre tre presenze in Guinness PRO14 con Castello e compagni: due nel 2017/18 ed una nel 2018/19. Di pari passo è proseguita anche la sua carriera con le giovanili della Nazionale; dopo aver preso parte nel 2017 al Sei Nazioni U20, D’Onofrio ha anche partecipato nel 2017 e ancora nel 2018 al Mondiale di categoria, segnando in quest’ultima edizione ben sei marcature che gli sono valse il titolo di “metaman” del torneo. Messosi in mostra anche con la maglia della nazionale seven, il 21enne beneventano ha militato nel corso delle ultime due stagioni nel massimo campionato italiano con il gruppo sportivo della Polizia di Stato, ritrovando coach Gianluca Guidi che lo fece debuttare con le Zebre.

Dalla società cremisi proviene anche Matteo Nocera, potente pilone destro di 194 cm x 128 kg. Nato a Carpi (MO) il 16 gennaio 1999, il giovane n° 3 ha placcato i suoi primi avversari con la maglia del Modena Rugby 1965, proseguendo quindi il suo percorso di formazione nei ranghi dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”. Già impiegato da coach Bradley il 2 marzo 2019 nella gara casalinga contro i Glasgow Warriors e lo scorso 21 febbraio a Legnano in occasione della sfida del Milano Rugby Week contro il Munster, il 21enne emiliano ha percorso tutta la trafila delle giovanili della nazionale, prendendo parte al Sei Nazioni U20 e al Mondiale di categoria nel 2018 e nel 2019.

Vecchia conoscenza delle Zebre è anche Iacopo Bianchi, il quale nelle ultime due stagioni ha registrato ben 11 presenze ufficiali ed 1 meta segnata con la formazione multicolor in qualità di permit player. Classe 1998, il terza linea aretino si è affacciato al rugby per la prima volta con la maglia del Vasari Rugby, club della sua città natale con cui vinse il campionato U16 elite. Dopo un’esperienza nelle giovanili della società fiorentina dei Medicei, il 22enne ha esordito nel campionato nazionale di Serie A con i colori dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, mettendosi in mostra fino a guadagnarsi un contratto con le Fiamme Oro Rugby a partire dal 2018/19. Il giovane flanker è stato inoltre un punto fisso della mischia degli Azzurrini e ha anch’egli partecipato a due edizioni del Sei Nazioni U20 e del Mondiale di categoria (2017 e 2018). Debutto memorabile per Bianchi al World Rugby Under 20 Championship: il 31 maggio 2017 l’aretino è stato infatti tra i protagonisti del successo sull’Irlanda, firmando in tuffo la meta nata da una splendida invenzione al piede del suo futuro compagno di club Antonio Rizzi.

Prodotto della storica società dell’Aquila Rugby Club, Nicolò Casilio ha svolto un percorso di crescita analogo a quello degli altri tre Azzurrini, passando nel 2016/17 dalle file dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” prima di bagnare il suo esordio nel massimo campionato italiano nel 2017/18 con il Rugby Calvisano, club con cui si laureò campione d’Italia il 18 maggio 2019. Già avvicinatosi alla rosa multicolor nell’estate del 2018 come permit player, il 21enne aquilano ha debuttato con le Zebre a Murrayfield il 28 settembre 2019, in occasione della giornata inaugurale di campionato celtico. In campo con l’Italia al Sei Nazioni U20 e al Mondiale di categoria nel 2018, il giovane n° 9 è stato impiegato da coach Bradley in altre 3 gare ufficiali del Guinness PRO14 2019/20.

Non ha infine mai giocato con la nazionale U20, bensì con quella Emergenti Paolo Pescetto, mediano di apertura proveniente anch’egli dal Rugby Calvisano. Cresciuto nelle giovanili del Cus Genova, club della sua città natale dove ha mosso i primi passi anche capitan Castello, il regista venticinquenne si è trasferito nel 2014 in Francia, esordendo nel 2016 nel campionato transalpino di seconda divisione PRO D2 con il Narbona. Nel 2018 il n° 10 ligure è quindi tornato a militare nel suo Paese, laureandosi campione d’Italia con i gialloneri e vincendo anche il titolo di “miglior giocatore” della finale di scudetto colta a scapito del Rugby Rovigo.

(Nella foto Casilio e Bianchi sul prato del Lanfranchi nel secondo derby stagionale contro il Benetton Rugby – Foto Stefano Delfrate)

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