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Rugby Colorno celebra i campioni dell’U19: «Grazie ragazzi»

Rugby Colorno celebra i campioni dell’U19: «Grazie ragazzi»

Dentro lo stesso stadio, sotto lo stesso cielo, la PuntoPack Colorno U19 lo ha rifatto: per il secondo anno consecutivo siamo Campioni d’Italia Juniores.

Un’emozione indescrivibile, ben riassunta nelle lacrime di capitan “Nico” Nisica, esploso, a fine partita, in un pianto di gioia purissima. Lui che ci ha creduto, sempre e comunque, nonostante le malelingue parlassero di una squadra meno forte dell’anno scorso, una squadra che probabilmente non ce l’avrebbe fatta. E invece eccoci qui, a sollevare di nuovo quella coppa al cielo, ad urlare in faccia al mondo che siamo ancora noi la squadra da battere. Eccolo coach Riccardo Piovan, in mezzo ai suoi ragazzi, lui che spesso ha preferito tacere, scegliendo di far parlare il campo. Esulta adesso “Ricky”, te lo meriti davvero!!

 Ci sono i tre Argentini, “El Colo” Mengoni, “El Pasta” Cachan y “El Campanario” Roldan, ormai Colornesi acquisiti, che esultano come il Dibu Martinez, ora potete farlo. Ci sono Daniel Bruzzi e “Trattorino” AscariSilla “Gorilla”, il “Gavio” Gavioli e Haris Ljimani, di cui forse, dopo 58 partite, abbiamo imparato a scrivere il nome giusto. Esultate ragazzi, siete la prima linea del futuro. E con loro Alex Mattioli … Che dire Alex, grazie, dovremmo farti un monumento. Sei l’mvp della finale.

 Poi c’è quel poco normale del “Manfro”, Riccardo Manfrini, che da un mese gioca con due dita fracassate, tanto ormai ci ha fatto l’abitudine a rompersi qualcosa. In tandem con lui l’altro pezzo del puzzle, il “Francio” Guasti, rientrato da un lungo infortunio in versione Arnold Schwarzenegger.

 Ed ecco emergere dalla folla “Ciccio” Giuffredi, il “Bollo” Bolognesi e il nostro eroe di casa, Riccardo Giusti, tre ragazzi dalle caratteristiche totalmente diverse, con un grosso punto in comune: l’amore per la maglia. Una maglia in cui “Ciccio” ha saputo mettere tutto il suo essere Nocetano e il “Bollo” il suo essere Carpigiano. Onore a voi!

 In fondo al campo, circondati da un gruppetto di tifose, ci sono anche “Simo” Castelli e Marco Chiarello, due che se dovessi andare a una cena di gala li porterei volentieri con me, mentre se dovessi andare in guerra … li porterei ugualmente con me.

 Ci sono i nuovi acquisti, due che per tutta la stagione hanno avuto gli occhi puntati addosso, come se non potessero mai sbagliare nulla, “Mitch” Artusio e Fionn Cattaneo. Non era facile portare quel peso addosso e lo avete fatto da campioni, si prospetta un futuro luminoso per voi.

 E che dire di “Fede” Fusi e del “Paglia” Pagliarini, meno impegnati nella finale ma tra i primi a correre in campo ad esultare coi compagni, come se in ogni placcaggio e in ogni corsa a perdifiato, ci fossero stati anche loro in campo. E con loro coach “Samu” Pace e gli altri ragazzi della PuntoPack U19, impiegati nel corso della stagione anche in Regionale. Siete una famiglia, si perde da fratelli e si vince da fratelli.

 E per ultimo, sommerso sotto la tribuna dagli abbracci di morosa e sorelle, il “Canto” Mattia Cantoni. Un ragazzo che ha dovuto saltare mezza stagione per dei problemi di cuore, che ha visto riavvicinarsi, come in un incubo, i fantasmi del passato, soffrendo a bordocampo con noi dell’ufficio. Un uomo che ha saputo affrontare tutto col sorriso, reagendo con due attributi enormi a una notizia che ne avrebbe potuto compromettere la carriera. E’ lo scudetto di tutta la Colorno family ma forse, per lui, vale triplo. Goditelo Matti, sei un grande.

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