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Rugby

Zebre, prova di spessore: 7-7 contro il Bristol. INTERVISTE

Zebre, prova di spessore: 7-7 contro il Bristol. INTERVISTE

Una grande prova delle Zebre non basta ad evitare la beffa finale, ma è sufficiente a fermare i Bristol sul punteggio di 7-7, capolista del girone 4 di Challenge Cup. Un risultato che non serve alle Zebre a passare il turno, già compromesso nelle scorse settimane, ma comunque conferma l’ottimo momento della franchigia parmigiana, capace di esprimere un buon rugby.

 

LA CRONACA – Le Zebre danno avvio ai propri 80’ col drop di Carlo Canna. I Bristol Bears risalgono il campo alla mano, aiutati da tre calci di punizione concessi dai padroni di casa nei primi 7’. La difesa italiana è però attenta e aggressiva e non concede nulla al XV di Pat Lam che all’11’ andrà a strappare un ulteriore fallo per un fuorigioco commesso dai multicolor a ridosso della linea di metà campo. Al 14’ gli Inglesi ci riprovano da una touche nei 22 offensivi dopo una penalità – la quinta delle Zebre – commessa questa volta da Paula Balekana, tardivo a rotolare via da una ruck.
La squadra casalinga fa buona guardia, rubando anche il possesso del pallone e riprendendo a giocare da una mischia a favore nei loro 22, la prima della partita. I primi 20’ vedono gli ospiti padroni di possesso e territorio, ma proprio al giro di boa del primo tempo gli Inglesi concederanno il loro primo calcio di punizione in situazione di mischia chiusa. Canna si appoggia in touche nei 22 rivali, ma il lancio di Bigi è storto ed è nulla di fatto. I giocatori della franchigia federale difendono in maniera sontuosa e al 27’ si rendono autori del loro primo squillo offensivo con un break di capitan Bisegni; il passaggio per il centro della Nazionale era però irregolare e si riparte da una mischia chiusa, la terza della gara.
I Bristol Bears vincono la battaglia col pack degli avanti, ma al 31’ si trovano per la prima volta schiacciati nei loro 10 metri per una penalità. Le Zebre alzano i giri del motore, forzando tre penalità consecutive agli ospiti. Al terzo lancio in touche la formazione di coach Bradley arriverà a schiacciare con la carica vincente di Jimmy Tuivaiti. Canna centra i pali e il XV di Pat Lam rientrerà nello spogliatoio sotto di 7 a 0 e penalizzato dell’espulsione temporanea del regista Callum Sheedy, rifiatando sull’ultimo assalto degli Italiani.

Un fallo per parte a inizio ripresa premia i Bristol Bears che al 44’ ripartono da un lancio in touche nei 22 avversari. Nagle ruba l’ovale in rimessa laterale e innesca l’azione offensiva dei suoi che si spegne però su un tenuto-a-terra. Spartiti invertiti in questo inizio secondo tempo, con gli atleti di coach Bradley costantemente nella metà campo inglese nel primo quarto d’ora di gioco e vicini al colpo del + 10 sul tentativo della piazzola di Carlo Canna. Al 56’ un fallo per proteste costerà 30 metri di campo alle Zebre che cominciano a mostrarsi anche più indisciplinate. Nei minuti centrali della ripresa la formazione d’Oltremanica prova a costruire alla mano, galvanizzata dalla nuova inerzia della gara, ma i padroni di casa sono solidi in difesa e al 61’ andranno a strappare un altro calcio di punizione a favore. Al 64’, nel momento di massimo equilibrio, cresce però il boato del pubblico del Lanfranchi per il cartellino rosso estratto ai danni di Joahn Meyer, il cui placcaggio alto è stato ritenuto da Charabas oltre un certo limite.
Le Zebre non demordono e, nonostante l’uomo in meno, si rendono pericolose nelle loro manovre offensive, andando però a commettere al 75’ sealing-off col neoentrato George Biagi. I Bristol Bears si ripresentano nella metà campo italiana e, dopo aver forzato un’altra penalità per un placcaggio non chiuso, si appoggiano in touche nei 5 metri offensivi, perdendo però il lancio in rimessa laterale. Renton libera al piede ma i Bristol Bears risalgono il campo per i troppi calci di punizione commessi dalle Zebre. A tempo rosso Randall troverà il varco vincente e andrà a schiacciare. Sheedy trasforma e fissa il punteggio finale sul 7 a 7.

PROSSIMI IMPEGNI – Nei prossimi tre fine settimana le Zebre saranno libere da gare ufficiali. I sedici atleti della franchigia federale convocati dal ct dell’Italia Franco Smith si ritroveranno domenica 19 gennaio a Roma per il prossimo ritiro della Nazionale in vista del Guinness Sei Nazioni 2020, mentre i rimanenti giocatori multicolor si raduneranno nuovamente alla Cittadella del Rugby di Parma mercoledì 29 gennaio.

ZEBRE – BRISTOL 7-7  (p.t 7-0)
Marcatori: 38’ Tuivaiti tr Canna (7-0); s.t. 80’ Randall tr Sheedy (7-7)

Zebre Rugby Club: Laloifi, Balekana, Bisegni (Cap), Boni, Bellini, Canna, Violi (64’ Renton), Tuivaiti (59’ Giammarioli), Meyer, Licata, Nagle (68’ Biagi), Sisi (52’ Kearney), Zilocchi (59’ Bello), Bigi (56’ Fabiani), Lovotti (52’ Fischetti); All. Bradley
Bristol Bears: Protheroe (62’ Purdy), Morahan, Leiua, Madigan, Fricker, Sheedy, Uren (55’ Randall), Hughes (33’ Luatua, 79’ Dawe), Heenan (Cap), Hamilton, Joyce (64’ Hawkins), Holmes, Thiede (72’ Thomas), Capon (52’ Thacker), Woolmore; All. Pat Lam
Arbitro: Thomas Charabas (Fédération Française de Rugby)
Assistenti: Laurent Cardona (Fédération Française de Rugby) e Vivien Praderie (Fédération Française de Rugby)
Calciatori: Carlo Canna (Zebre Rugby Club) 1/2, Callum Sheedy (Bristol Bears) 1/1
Cartellini: 38’ giallo a Callum Sheedy (Bristol Bears); 64’ rosso a Johan Meyer (Zebre Rugby Club)
Man of the Match: Jimmy Tuivaiti (Zebre Rugby Club)
Punti in classifica: Zebre Rugby Club 2, Bristol Bears 2.
Note: Cielo nuvoloso. Temperatura 8°. Campo pesante. Spettatori 1900. George Biagi e Oliviero Fabiani salgono al secondo posto nella classifica di presenze con le Zebre (117), superando Andrea De Marchi (116).

 

(Nella foto in alto: Bisegni buca la difesa dei Bristol Bears nel 6° turno di Challenge Cup – Amarcord Fotovideo)

 

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