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Sara Fantini e Mattia Pinazzi premiati al 45° Sombrero d’Oro

Sara Fantini e Mattia Pinazzi premiati al 45° Sombrero d’Oro

Il Sombrero d’Oro si è fatto in quattro. Quest’anno la 45ª edizione della manifestazione organizzata dal Camping Arizona di Salsomaggiore (andata in scena all’agriturismo Le Cascatelle di San Nicomede) ha voluto attribuire riconoscimenti non solo al ciclismo ma anche ad atletica e letteratura.

La società presieduta da Alfredo Isetti ed Enea Pietra ha deciso così di premiare eccezionalmente quattro personaggi sportivi, ognuno dei quali con una motivazione precisa.

Mattia Pinazzi, per talento (confermato con impegno negli anni), intelligenza e classe. Il colornese classe 2001 della Biesse Arvedi quest’anno ha conquistato ad Apeldoorn in Olanda la medaglia di bronzo agli europei su pista U23 nella corsa a punti. Inoltre ha vinto il tricolore su pista nello scratch ed ha ottenuto due vittorie su strada a Parabiago e Saronno. Con il primo di questi ultimi due successi è diventato anche il primo ciclista parmense a vincere una gara tra i “dilettanti” a distanza di undici anni (Nakya Traversi a Legnano nel 2010).

Sara Fantini, per olimpismo, valori ed ideali racchiusi in una carriera sportiva in ascesa. La fidentina classe ’97 ha avuto un 2021 particolarmente ricco di risultati. Ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo nel lancio del martello, disputando la finale e chiudendo al 12° posto. Ha vinto i campionati italiani assoluti e invernali (9 in totale) ed il bronzo in Polonia negli europei a squadre. Infine il 19 giugno 2021 in un meeting a Madrid ha stabilito il suo nuovo primato personale con 72,31 metri, diventando la terza azzurra di sempre a toccare quella distanza.

Francesco Manuel Bongiorno, per fair play, valori ed impegno di una carriera al servizio dei giovani. Il 31enne toscano ex professionista e già campione italiano U23 (nel 2012), vanta nove stagioni nella massima categoria dove ha conquistato tre vittorie. Il momento spartiacque della sua carriera probabilmente fu il terzo posto nella tappa in cima al Monte Zoncolan al Giro d’Italia 2014. Quel giorno, mentre era in fuga con altri due compagni di avventura, a meno di 3 km dal traguardo venne spinto e fatto cadere da un tifoso troppo esagitato. Bongiorno purtroppo non riuscì più a recuperare il terreno perso dagli avversari e dovette accontentarsi solo del podio di tappa.

Antonella Stelitano, per cultura, per la diffusione dei valori, degli ideali e della storia sportiva, grazie ad un instancabile ed unico lavoro di ricerca. La scrittrice trevigiana è membro del Consiglio Nazionale del Comitato Fair Play, della Società Italiana Storia dello Sport ed è Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni. Nel 2021 ha vinto il Premio Bancarella Sport col libro “Donne in bicicletta”, uscito l’anno prima. Il libro parla dell’epopea del ciclismo femminile italiano che ha contribuito alla sua emancipazione.

Alla serata hanno presenziato Grazia Virdis, consigliere del comune di Salsomaggiore, Cristiano Bocelli, titolare del Camping Arizona, Daniela Isetti, consigliere dell’Unione Ciclistica Internazionale e membro della Commissione Tecnica del Coni, Gianpietro Angius, fiduciario del Coni Parma, Gianluca Andrina, presidente del Team Pink Vo2 e vicepresidente del Comitato Provinciale Fci di Piacenza e Diego Cecchi, direttore sportivo della Mg K-Vis Colors for Peace.

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