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Calcio femminile: Felino pronto alla finale di Coppa contro la Spal

Calcio femminile: Felino pronto alla finale di Coppa contro la Spal

Si prospetta un’intensa domenica di calcio in casa Felino, atteso non solo dalla sfida della prima squadra maschile di Promozione, ma anche dall’appuntamento della seniores femminile.

Se gli uomini di Pisi dovranno prepararsi a non sbagliare il delicato derby salvezza contro il Team Traversetolo, le ragazze invece giocheranno già un match prestigioso per la giovane storia del settore femminile del club rossoblù. Domenica, alle ore 14.30, sul neutro del sintetico “Vicini” di Savignano sul Panaro, si disputerà l’ultimo atto della Coppa Italia di Eccellenza femminile emiliano-romagnola. Una finale regionale che darà accesso alla fase nazionale, nella quale il Felino women sogna di entrare dopo aver superato tanti ostacoli sul proprio percorso: dapprima Original Celtic Bhoys, Audace e Biancorosse Piacenza (unico ko, ma indolore), quindi Modena in semifinale.

«Abbiamo sconfitto una corazzata come il Modena, facendo una grossa partita — afferma, entusiasta, Giò Ferrari, responsabile del settore giovanile e femminile del sodalizio rossoblù — e ora ci aspetta un’altra squadra professionistica». Sulla loro strada che le potrebbe portare in giro per l’Italia le ragazze del Felino troveranno l’Accademia Spal, sempre vincente in Coppa nei match contro Osteria Grande, Fossolo 76, Sammartinese e Biancorosse Piacenza. «Giocheremo con grandissima tranquillità. In questa settimana che ci porterà alla finale noi come dirigenza faremo in modo di non far mancare nulla alla squadra. E poi veniamo da una lunga striscia senza sconfitte…» precisa Ferrari, che ricorda come l’undici allenato dall’ex attaccante Hicham Miftah abbia terminato la prima fase del campionato, nel girone A, terza in classifica, alle spalle di Modena (45) e Besurica (43), raccogliendo 39 punti in 18 partite (la Spal, nel B, è arrivata seconda a 38 in 15 turni, a-1 dallo United Romagna Women, ndr). «In campionato abbiamo fatto 63 gol e ne abbiamo subiti 13 — prosegue — e abbiamo strappato l’accesso alla seconda fase, al termine della quale verrà decretata la vincente dei playoff avente diritto alla Serie C e, quindi, al mondo del professionismo. Ce la giocheremo anche lì. Abbiamo già in progetto di consolidarci in futuro, fare mercato, provare a fare qualcosa di importante: se non sarà quest’anno, vorremo essere protagonisti il prossimo».

Il primo di due momenti crocevia del progetto femminile del Felino è alle porte. Un progetto che ha avuto la sua genesi, come racconta Giò Ferrari, a partire dall’inizio della stagione 2022/2023: «Abbiamo 40 bambine, fra le annate 2011 e 2015, oltre all’aver allestito soltanto ad agosto la squadra di Eccellenza femminile in collaborazione con il Parma Calcio. Sono riuscito a invogliarle con il mio entusiasmo e la mia lealtà: avevano accettato fin da subito in undici giocatrici. Poi ho coinvolto mister Miftah, con cui avevo un rapporto di amicizia: è venuto al pomeriggio al campo e ha firmato subito. E poi abbiamo completato la squadra. La scoperta più grossa? L’invenzione di una giocatrice di movimento come Rita Marseglia a portiere».

Il dirigente del Felino Cristiano Rangoni, il preparatore atletico Ahmed Marsli, mister Hicham Miftah e il responsabile del SGS e femminile Giò Ferrari

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