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Un PO di Sport a San Secondo: tante iniziative ben riuscite

Un PO di Sport a San Secondo: tante iniziative ben riuscite

È stata un connubio di cultura, sport e divertimento la seconda tappa di Un PO di Sport, che si è svolta a San Secondo nella giornata di domenica 6 settembre, la manifestazione organizzata dall’associazione di promozione sociale Abili allo Sport che vede il patrocinio di ben sette Comuni del territorio parmense. La giornata è iniziata con la manifestazione Apriti Borgo, un appuntamento ormai storico, organizzato dai commercianti del paese, che ha visto bancarelle, esposizioni e degustazioni delle svariate specialità, popolare il centro storico, incuriosendo i numerosi visitatori che hanno affollato il paese. In mattinata, si è svolta anche la Maratona dei Monumenti, una passeggiata per scoprire e riscoprire le bellezze monumentali del borgo della Bassa, culminata con un aperitivo inserito nella splendida cornice della Rocca dei Rossi. E mentre decine di persone passeggiavano immerse nella cultura, oltre cento vespisti, arrivati da tutta l’Emilia, hanno sfilato per il paese portando un po’ di storia contemporanea e di vintage.
Evento clou della manifestazione è stata la gara di triathlon promozionale, dove oltre settanta atleti si sono sfidanti in piscina, con il nuoto, e in strada con corsa e bici. Tantissime persone hanno affollato la piscina AcquaBlu, dove ha avuto inizio la sfida, e lungo le strade sulle quali correvano gli atleti. Gli applausi sono stati tutti per il sansecondino Valeriano Buttini che, con la sua prima posizione, è stato l’uomo rivelazione dell’evento, staccando il superfavorito Alessandro Clivio, vero Iron Man di fama nazionale, che si è dovuto accontentare della seconda posizione. La terza posizione tra gli atleti dei sette Comuni che gareggiano per “Un PO senza Frontiere” è invece andata a Mattiha Schianchi.
Si dice che il triathlon sia una delle discipline più dure da affrontare per un atleta: nuoto, bici e corsa, senza sosta, metterebbero a dura prova il fisico di chiunque, questa sfida ha visto competere sullo stesso terreno di gara tanti atleti disabili e non. Senza barriere né distinzioni, tutti gli atleti sullo stesso piano e sullo stesso percorso. Tra questi anche Andrea Devicenzi, atleta di paratriathlon, e Luca Righetti, snowboarder della nazionale paralimpica. Ed è stato emozionante un po’ per tutti vedere la forza di volontà mostrata da chi, senza un arto, ha prima nuotato, poi è saltato in sella ad una bici e, successivamente, ha preso in mano le stampelle ed ha corso gli stessi chilometri degli altri, fianco a fianco con campioni del calibro dell’Iron Man Alessandro Clivio. Integrazione sportiva: questo è lo spirito che ha animato la gara, lasciando perdere tabù e preconcetti. Ed è questo lo spirito che ci si augura possa essere innescato da manifestazioni come Un PO di Sport, perché lo sport disabile non sia più visto come qualcos’altro, qualcosa di lontano e distante, ma come sport, punto. Dunque, prima ancora che una questione sportiva, si tratta di una questione culturale, di muri da abbattere e nuovi ponti da creare. Si stanno muovendo i primi passi verso la giusta direzione, questo è sicuramente un fatto positivo, ma la sfida più grande sarà dare continuità a tutto ciò, far sì che diventi “normale” vedere atleti con “caratteristiche diverse” gareggiare insieme, e che gli sport che adesso vengono chiamati per disabili, diventino semplicemente Sport.
Dopo il triathlon e le partite di pallanuoto organizzate da Multisport Parma, la manifestazione si è spostata nell’area verde della Rocca dei Rossi con l’esibizione di scherma a cura de La Farnesiana Scherma Parma. All’evento, durante il quale è stata presentata una nuova pedana paralimpica, erano presenti anche i campioni Andrea Pellinghelli e Federica Donati.
L’aperitivo lettarario ha visto una bella partecipazione con la presentazione del libro di Dott. Paolo Pattoneri, cardiologo e maratoneta.
Finita l’esibizione degli schermidori farnesiani, la giornata è volta al termine con la presentazione delle società sportive e il musical Grease realizzato dalla Fabbrica del Piccolo Circo.

Ciò che ha caratterizzato questa tappa è sicuramente stata la partecipazione da parte del paese: gli amministratori comunali hanno seguito passo per passo ogni singola iniziativa, i commercianti hanno ravvivato il centro con Apriti Borgo, che ha visto decine di bancarelle affollare il centro del paese, e le associazioni hanno lavorato sodo per garantire una buona riuscita dell’evento. Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno creduto, investendo tempo ed energie in questo fantastico progetto.

Ed ora tutti pronti per la terza tappa di sabato 12 e domenica 13 a Colorno. La tappa di Colorno parte dagli sport di una volta, i tradizionali giochi di campagna, per arrivare a mostrare le tante eccellenze sportive attive nel comune: la motonautica, il calcio, il rugby, la pallavolo, le arti marziali, la boxe, la danza e la ginnastica artistica. Dj set con vinilystic. Alla termine della tappa vi attende un finale di fuoco…l’incendio della Reggia.

La domenica è dedicata completamente al rugby “Il Sorriso che non si dimentica”, organizzata da Sostegno Ovale Onlus insieme agli amici dell’indimenticato Filippo Cantoni. SOSTEGNO OVALE premierà i vincitori delle borse di studio PREMIO “FILIPPO CANTONI”, PREMIO “FILIPPO CANTONI BEST OF MATCH”, PREMIO “FILIPPO CANTONI DIECI E LODE”, pensate dalla Onlus per stimolare e premiare le doti umane, sportive e scolastiche dei giovani.

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