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Adriano Malori solo quinto, le video-interviste da Mendrisio

Adriano Malori solo quinto, le video-interviste da Mendrisio

Jack Bobridge, australiano di 20 anni, con il tempo di 40'44"79 è il nuovo campione del Mondo della cronometro under 23 e succede il corridore parmense, che chiude fuori dal podio.

Un canguro salta sul gradino più alto del podio di Mendrisio. Jack Bobridge, australiano di 20 anni, con il tempo di 40’44”79 è il nuovo campione del Mondo della cronometro under 23 e succede al nostro Adriano Malori, che chiude con un deludente 5° posto a 36”. Medaglia d’argento al carneade portoghese Oliveira, arrivato a 19” e 3° posto al vicecampione mondiale 2008, il tedesco Gretsch, giunto a 28” dal vincitore. Sottotono la prova degli altri italiani, con Balloni 6° a 39” e Boaro addirittura 18° a 1’43”. In Svizzera a tifare Malori, oltre ai suoi genitori, era salito il pullman del suo Fans Club con più di 50 persone al seguito. La giornata prometteva bene. Il sole splendeva alto ed il clima era perfetto per una gara ciclistica. Adriano Malori aveva dormito bene, sereno e convinto dei propri mezzi. Aveva ricevuto le solite raccomandazioni tecniche da Amadori e quelle spirituali dalla mamma. Dopo il classico riscaldamento sui rulli ed il riscontro del compagno Boaro, partito un’ora e mezzo prima, è sceso dalla rampa di lancio per ultimo alle 11:45. Una settimana fa era venuto a Mendrisio per fare una ricognizione e sapeva ciò che lo attendeva.

Queste condizioni ottimali però, forse, gli si sono rivoltate contro proprio come un boomerang australiano, tanto per rimanere in tema. La gara prevedeva 2 giri del circuito iridato per un totale di 33,6 km e già al 1° passaggio, Malori accusava 19” da Bobridge, transitando in 4a posizione. Il sostegno dagli spalti continuava e anche di più, ma la pedalata, si vedeva chiaramente, non era quella dei giorni migliori. Agli altri intertempi, Malori rimaneva sempre in ritardo ed anche il 3° posto, a quel punto diventato per forza l’obiettivo di giornata, si allontanava senza speranza. Ad Adriano non riesce un bis che nessuno mai ha realizzato e purtroppo il resto è già storia nota. A fine corsa onore, certo, ai premiati, ma grande rispetto a Malori, che dimostra molta dignità nell’incassare questa sconfitta:”E’ stata una giornata storta, la peggiore dell’anno ed ho avuto proprio la fortuna, si fa per dire, di incontrarla oggi. Durante la stagione ne avevo avute altre, ma ero sempre riuscito a pezzarla. Dopo pochi chilometri ho capito subito che non andavo come volevo e che non riuscivo a far girare la gamba.

Guardando la classifica mi accorgo che se avessi mantenuto i miei soliti standard, avrei sicuramente lottato per un ottimo piazzamento. Non è una giustificazione, ma un dato di fatto, visto che Bobridge e Gretsch sono specialisti e puntavano a far bene, mentre il portoghese onestamente non lo conosco proprio. Nella mia carriera sono stato abbastanza fortunato, ho raccolto tanti risultati, però adesso spero davvero che il 2009 termini in fretta, anche se farò altri due stage con la Lampre prima della fine”. Poco più in là ci sono i genitori Alessandra e Gino e sembrano che gli abbiano dipinto il volto di fuliggine tanto è scuro. Il padre si sforza a trovare comunque della soddisfazione nel 5° posto, mentre la madre augura un buon viaggio di ritorno a Mirko Rossato, suo d.s. nella Bottoli.

“Adriano lo conosco bene – attacca Rossato – e so come calmarlo. Capisco la sua delusione e la sua rabbia, ma durante il rientro cercherò di sbollire il suo stato d’animo. Ha sopportato molto bene la pressione che gli gravitava attorno in questi giorni, ma sono d’accordo con lui nel dire che oggi è incappato in una giornata no. Quest’anno, bisogna dire per correttezza, che non è stata una stagione facile. Ha corso di più per abituarsi in anticipo ai ritmi che sosterrà nei professionisti l’anno prossimo ed inoltre facendo esami specifici abbiamo scoperto solo a metà anno che ha passato il citomegalovirus, che con il senno di poi, posso dire che gli abbia condizionato un po’ di gare. Va dato atto a Malori, però, che non ha mai usato questo come scusa”. Sarà una notte piena di riflessioni per Malori con una certezza: che un lungo salto da canguro lo porti subito nel 2010.

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